Dopo il triplice rinnegamento, Gesù Cristo non rimprovera Simon Pietro.
Non lo umilia, non gli rinfaccia nulla.
Gli chiede soltanto se lo ama.
Quella triplice domanda e risposta ricuce il triplice tradimento.
È come se Gesù gli dicesse:
“Pietro, lasciami entrare proprio nella tua ferita. Lì dove hai negato, io voglio far nascere amore”.
E poi aggiunge — con parole velate ma chiarissime — che l’amore di Pietro diventerà così forte e maturo da portarlo un giorno a dare la vita per Lui.
Il rinnegatore diventerà il martire.
L’uomo debole diventerà la roccia.
- Pubblicità -
✨ Ciò che Gesù chiede a noi oggi
Quello che Gesù ha chiesto a Pietro, lo chiede anche a noi.
Nonostante i nostri tradimenti, le nostre incoerenze, le nostre cadute,
Egli continua a scommettere su di noi.
Non ci abbandona, non ci giudica, non ci schiaccia.
Ci pone la stessa domanda:
“Mi ami?”
E insieme alla domanda, ci dona anche la forza di rispondere.
Perché nel momento del tradimento viene meno proprio l’amore:
la fiducia, il coraggio, la fedeltà.
Ma ciò che ci manca, Gesù lo ricrea in noi.
Ci restituisce la capacità di amarlo, di seguirlo, di rialzarci.
Possiamo rispondere anche noi oggi in sincerità alla domanda di Gesù?
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
