don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 17 maggio 2026

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L’Ascensione e il mandato della libertà adulta

La riflessione sull’Ascensione del Signore di don Fabio chiarisce che la promessa di Gesù di restare con noi non è una rassicurazione sentimentale, ma si realizza concretamente nell’impegno della missione cristiana.

Don Fabio sottolinea che la presenza divina non è una compagnia passiva per ogni nostra azione, bensì una forza che si sperimenta quando scegliamo liberamente di diventare strumenti di salvezza per gli altri. In questa fase adulta della fede, l’uomo non agisce più in modo infantile o egoistico, ma assume la piena responsabilità del mandato evangelico ricevuto.

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La festa celebra dunque l’immensa fiducia di Dio verso l’umanità, poiché Egli affida la diffusione del Suo messaggio alla nostra iniziativa e creatività. Partecipando attivamente all’opera di Cristo, possiamo riconoscere la Sua potenza che agisce attraverso di noi, nobilitando la nostra dignità umana.

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La Presenza di Cristo: Non un Sentimento, ma una Missione

Spesso la promessa di Gesù «Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» viene fraintesa come una sorta di garanzia sentimentale o un accompagnamento indiscriminato in ogni nostra azione, quasi fosse un conforto emotivo. In realtà, il Vangelo lega questa presenza a un mandato preciso: «Andate e fate discepoli tutti i popoli». Cristo non ci accompagna semplicemente quando “andiamo a spasso” o ci dedichiamo a cose insignificanti, ma si rende presente e riconoscibile specificamente all’interno della missione che ci ha affidato. L’esperienza della potenza del Risorto non è un’acquisizione teorica, ma qualcosa che si sperimenta concretamente agendo come suoi inviati.

La “Vertiginosa” Libertà dell’Uomo

L’Ascensione mette in luce la nostra immensa libertà. Sebbene Dio sia un padre buono che non ci abbandona mai, noi abbiamo il potere di scegliere di camminare nelle tenebre, rifiutare il Padre o cercare di fare tutto da soli, rinunciando alla Sua consolazione. Quando nel Padre Nostro chiediamo di non essere abbandonati alla tentazione, stiamo in realtà rinunciando al desiderio distruttivo di vivere le nostre sfide in totale autonomia da Dio.

L’Inizio dell’Età Adulta e della Creatività

Con l’Ascensione ha inizio quello che può essere definito il “periodo adulto” della storia della salvezza. In questa fase:

  • Protagonismo Cristiano: L’uomo impara a operare con il Signore, ma agendo in prima persona con creatività.
  • Dalla Salvezza Propria a quella Altrui: Il centro della vita cristiana si sposta dalla cura della propria salvezza alla responsabilità per la salvezza degli altri. Come accade ai genitori, la vita di chi ci è affidato diventa più importante della nostra.
  • Fiducia Divina: Dio dimostra di non essere “paternalista”; Egli affida la Sua intera opera di salvezza alle mani degli uomini.

Testimoni della Vita Nuova

Un aspetto sublime dell’Ascensione è che Gesù, dopo la Risurrezione, non si è manifestato direttamente al mondo intero, ma ha affidato questo annuncio ai suoi discepoli. La notizia della vita nuova arriva a noi non da Cristo stesso, ma attraverso la mediazione umana. Questo sottolinea la dignità del cristiano, chiamato a essere lo strumento attraverso cui la salvezza si estende nel mondo. Solo entrando pienamente nella nostra missione possiamo percepire la Sua conferma e la Sua presenza operante accanto a noi.

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Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 17 maggio 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

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