Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 12 maggio 2026

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Nel Vangelo di oggi, Gesù Cristo pronuncia parole che scomodano, perché parlano di assenza, tristezza e verità. E soprattutto parlano della missione dello Spirito Santo (Paràclito): “dimostrare la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio”.

Non è un linguaggio dolce. È un linguaggio che “scardina”. Ma cosa significa o queste parole?

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1. Riguardo al peccato: perché non credono in me. Il vero peccato non è ciò che facciamo, ma ciò che rifiutiamo.

Lo Spirito non viene a “contare i peccati”, ma a mostrare la radice di ogni peccato:

la non-fede, la non-fiducia, il rifiuto di entrare nella logica di Cristo.

Il mondo pensa che peccato sia “violazione di regole”.

Lo Spirito ribalta tutto:

peccato è vivere senza relazione,

vivere come se Dio non fosse affidabile,

vivere piegati sulla propria autosufficienza.

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Il Paràclito rivela che la vera tragedia non è “sbagliare”, ma non volere la vita che Cristo offre.

2. Riguardo alla giustizia: perché vado al Padre e non mi vedrete più

La giustizia di Dio non coincide con ciò che noi chiamiamo “giusto”.

La “giustizia” che lo Spirito rivela non è punitiva, ma vindica la verità di Cristo.

Gesù dice: “vado al Padre” — cioè:

L’uomo che voi avete rifiutato viene accolto da Dio come il Giusto.

Spiegazione profonda:

La croce, che il mondo ha giudicato come fallimento, è invece la verità piena di Dio sull’uomo.

Il ritorno al Padre è la “sentenza definitiva”: Gesù è il Giusto, non secondo le nostre logiche di potere, ma secondo l’amore che si dona.

Lo Spirito “dimostra” che la vera giustizia non è la rivincita, ma la piena approvazione di Dio su Cristo e su chi vive come Lui.

3. Riguardo al giudizio: perché il principe di questo mondo è già condannato

Il giudizio non è contro l’uomo, ma contro ciò che lo inganna.

Il “principe di questo mondo” — la logica della menzogna, dell’orgoglio, dell’autonomia senza Dio —

è già condannato. Non sarà. È già.

Questo rovescia tutto:

il giudizio non è la fine dell’uomo,

ma la fine delle potenze che lo tengono schiavo.

Lo Spirito dimostra che ciò che il mondo chiama “successo”, “forza”, “furbizia”, “controllo” è già stato smascherato e dichiarato vuoto.

Il giudizio è l’annuncio che un mondo costruito senza Dio non ha futuro.

Sintesi provocatoria per il cuore

Lo Spirito non viene a condannarti, ma a svelarti.

Ti mostra che il vero peccato non è cadere, ma non fidarti.

Ti mostra che la vera giustizia non è avere ragione, ma lasciarsi riconoscere dal Padre.

Ti mostra che il vero giudizio non cade su di te, ma su ciò che ti distrugge.

In altre parole:

Lo Spirito libera mostrando la verità — anche quando brucia.

Allora l’invio dello Spirito è sempre un bene per noi. Bisogna solo accoglierlo. E poi lasciarlo fare.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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