Pace e bene, questa domenica chiediamo al Signore di conoscere e gustare l’opera dello Spirito Santo in noi, “Ospite dolce dell’anima, Consolatore perfetto, dolcissimo sollievo” che sin dal giorno del battesimo ha preso dimora in noi…
Il Vangelo di questa domenica ci ripropone per ben sette volte il centro del messaggio di Gesù: principio e compimento di tutto è l’amore.
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Cioè noi siamo amati e, di conseguenza, siamo chiamati ad amare. La legge tutta è preceduta da un “sei amato” e seguita da un “tu amerai”: «Chiunque astrae la legge da questo principio amerà il contrario della vita: amerà la morte» (cf P. Beauchamp).
Gesù non impone regole, non costringe, si fa mendicante d’amore e con delicatezza ci dice: «se mi amate…». Ecco, noi siamo liberi di amarlo oppure no; e non ci sono scorciatoie o troppi giri di parole vuote, «Se mi amate, osserverete…» In Gesù non c’è prima il comandamento ma l’amore; è l’amore che ci spinge ad osservare la Parola.
È come quando uno ama e fa di tutto per non dispiacere all’amata o all’amato, e non gli pesa fare certe cose perché in amore non c’è costrizione.
E qui vi è l’altra conseguenza, la promessa di Gesù: «e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre».
Ecco, il Padre non ci lascia soli, ci invia lo Spirito Santo Paraclito. «Lo Spirito Santo è un Paràcletos, cioè Colui che si fa vicino, che ci suggerisce come rispondere alla vita, come rispondere a quelle domande che la vita ci fa.
È interessante: non risponde Lui per noi. Non agisce Lui per noi, ma ci consiglia come agire. È un Consigliere meraviglioso. Consigliere perfetto viene definito. Colui che ci dice cosa fare.
Infatti è chiamato anche Consolatore: Colui che sta con il solo. È il Consolatore. Colui che lo aiuta ad affrontare non da solo la realtà. Lo Spirito Santo, quindi, è Colui che ci dà intuizioni, ci dà consigli su come rispondere alla vita e alle sue difficoltà» (don Fabio Rosini).
Noi chiediamo luce alla Spirito Santo quando dobbiamo prendere delle decisioni, quando abbiamo da fare delle scelte importanti?
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Gesù, infine, ci dice pure che si tratta dello «Spirito di Verità che il mondo non conosce e non può ricevere». Questa è la verità.
Gesù ci dice che se vogliamo ricevere lo Spirito Santo non possiamo vivere secondo quel mondo che non cerca Dio. Il mondo non ha Padre, genera sé stesso, così le persone vivono da sole, vivono da orfani.
Questo significa che noi abbiamo da percorrere un sentiero che ci porta fuori dall’orfanezza, ovvero dalla condizione di vivere senza un Padre. In Cristo e nello Spirito noi diventiamo figli, noi nel Padre viviamo, noi nel Padre esistiamo!
PREGHIERA
Ti prego, Signore, donami il tuo Santo Spirito!
