Gesù è figlio di un umile carpentiere di un artigiano, di un lavoratore, tutta la sua vita fino ai 30 anni è stata intessuta di lavoro semplice, quotidiano, lavoro delle mani, non solo, lavoro del Cuore Gesù che ha continuato l’Opera creativa del Padre nei cuori di chiunque egli abbia avvicinato.
Continua ancora oggi l’opera creativa di Dio attraverso il figlio suo Gesù Risorto nei nostri cuori: è il risorto che crea, che lavora dentro di noi con il suo Spirito e ci ricrea come creature sempre nuove.
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La profezia della creazione di chiunque crea il nuovo perché in sintonia con lo Spirito continua ancora oggi in chi entra nel vortice creativo dell’amore di Dio.
Preferiamo lo stasus quo, che ci tranquillizza. La ri-creazione di Dio invece ci mette sempre in subbuglio.
San Giuseppe non ha parlato mai, ma con il suo lavoro dice una cosa fortissima:
“Il lavoro ti salva se serve la vita. Ti distrugge se diventa il tuo padrone.”
Allora oggi davanti a lui possiamo chiederci senza scappare:
Il lavoro che faccio…
mi sta santificando o mi sta spegnendo?
Sto lavorando con Dio… o contro di me?
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A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
