La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 27 aprile 2026

- Pubblicità -

L’immagine del pastore e delle pecore in questo brano del Vangelo di Giovanni è come “capovolta” rispetto all’immagine che conosciamo dal Vangelo di Matteo e di Luca. Là il pastore usciva alla ricerca della pecora smarrita per riportarla all’ovile.

Qui il pastore entra nel recinto delle pecore per chiamarle fuori e condurle verso grandi pascoli. Là era un’opera di riconciliazione e di ritorno a casa, qui invece un’opera di liberazione e un cammino verso la pienezza della vita.

- Pubblicità -

Il recinto è simbolo della legge, la quale era diventata una prigione per scribi e farisei. Gesù lo fa diventare il punto di partenza per il grande viaggio, quello del passaggio dalla legge all’amore.

Leggi la preghiera del giorno

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Altri Articoli
Related

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 27 aprile 2026

Il brano evangelico di oggi, noto come il brano...

p. Luca Arzenton – Commento al Vangelo di oggi, 27 aprile 2026

GESÙ È IL PASTORE BELLO (Gv 10,11-18) https://youtu.be/2UaMlb4klgU Nel Vangelo di...

Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 27 aprile 2026

Ancora una volta, la modalità relazionale di Gesù ci...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 27 aprile 2026

"Le mie pecore conoscono me" A volte siamo sorpresi dal...