Pasqua
Non riesco ad immaginare la confusione della mattina di Pasqua: il silenzio che solitamente segue la sepoltura di una persona cara è rotto dalla confusione delle prime notizie. Le donne che trovano violato il sepolcro, Maria che corre ad avvertire gli apostoli, il sinedrio preoccupato per quanto hanno raccontato i soldati, gli apostoli in confusione corrono a verificare la tomba, Maria lo incontra personalmente, si sente chiamare per nome.
E anche Pietro lo incontra ma non ci rivelano niente se non l’incontro avvenuto, sarebbe stato proprio interessante sapere cosa si dissero dopo il rinnegamento. La sera dello stesso giorno appare agli apostoli nella locanda di Emmaus che corrono nel cenacolo dove trovano gli apostoli che lo avevano già incontrato e si spengono tutti i dubbi.
Non finirono i problemi, non fu facile abituarsi alla presenza di un Risorto dai morti e trattare con Lui. Ci vollero cinquanta giorni quando lo Spirito Santo completò l’opera: GESÙ È VIVO.
La Chiesa celebra la resurrezione del Signore non in maniera esuberante e trionfante ma in maniera discreta come Lui discretamente si è introdotto nella vita dei suoi che dovevano sperimentare la sua Resurrezione. Anche il canto gregoriano di questo giorno è calmo e sereno. La Chiesa rispetta la volontà dello Sposo: la sua resurrezione avvenne in maniera discreta e invisibile agli uomini. La Chiesa condivide la gioia con Lui intimamente.
Ma quali sono i sentimenti di Cristo?
Prima di tutto riguardo a Suo Padre: è la potenza dello Spirito Santo del Padre che risuscita Cristo suo Figlio. Ed ha introdotto l’umanità nel seno della Trinità. Non cessa l’Incarnazione ma raggiunge il suo culmine in questo giorno.
Gesù ci dice “Io sono risorto”. Aveva detto ai suoi “Io ho il potere di donare la vita e riprenderla di nuovo”. Certamente la morte di Gesù aveva separato la sua anima dal corpo, come avviene con la morte ma, come dice San Gregorio di Nissa “La sua natura divina li ha uniti di nuovo”. La sua morte sulla Croce ha liberato l’umanità dal peccato e la sua Resurrezione ha aperto ad ogni uomo che lo confessa nella fede, l’accesso alla vita nuova e alla comunione perfetta con Dio.
Il Signore è compagno meraviglioso di ogni uomo in ogni istante “Io sono risuscitato e ormai sono sempre con te”. Possiamo passare tutta la nostra vita in comunione con Lui. Viviamo con il Signore, è nostro compagno quotidiano. Il Beato Lorenzo della Resurrezione di cui Papa Leone ha consigliato il suo libro, insegna “Durante il nostro lavoro e le altre azioni fermarsi qualche istante, più spesso possibile per adorare Dio nel profondo del nostro cuore, lodarlo, ringraziarlo”. Questi momenti di adorazione intima e personale sono la risposta della chiesa alla sua Parola “Ho posto la mia mano su di te per salvarti”.
La Maddalena che tratteneva Gesù fu dolcemente rimproverata, lasciamo che esploda in noi una gioia intima. Uniamoci alla gioia della Trinità perché c’è più gioia in cielo per un peccatore che si pente, deve essere il nostro ritorno al Padre.
