DIO ABBRACCIATO PER SEMPRE AD OGNI SUO FIGLIO
Gv 11, 46-56
Se quest’uomo continua così tutti gli andranno dietro!
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L’istituzione religiosa sente franare il potere sotto i piedi,
e decide di eliminare Gesù.
Compie molti segni,
loro li vedono.
Ha già risuscitato Lazzaro,
allora decidono di eliminarlo
come prova vivente.
Di miracoli ce ne sono fin troppi, nel mondo, ma non convertono proprio nessuno.
Perché non è mai
un fatto esterno
che ci converte,
ma solo ciò che viene
dall’anima,
un seme dentro.
Come sono arrivati fin qui?
Gesù ha denunciato
che il loro vero dio
è il denaro,
che vogliono rappresentare Dio
ma non sanno niente
di lui.
Li ha chiamati
sepolcri imbiancati;
li ha smascherati
come commedianti,
innamorati
delle loro poltrone
fino all’omicidio
e alla menzogna.
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Se il popolo crede
a queste parole,
è la fine.
Allora Caifa, il leader,
interpreta il pensiero
di tutti:
è meglio che muoia!
Anzi la parola-chiave:
è conveniente per noi.
È nel nostro interesse!
Cercano,
e trovano una scusa
sul terreno politico:
evitare una sommossa
e quindi l’intervento
delle legioni romane.
Ma quando mai Gesù ha predicato la guerra?
Imbrogliano perfino
sul motivo della sentenza
di morte,
che non è quella di un rivoltoso
contro l’impero, ma quella di
un pastore vero, che vede venire i lupi e non scappa.
Che muore per difendere pecore e agnelli,
muore per
un mondo senza lupi
dove tutti sono fratelli.
Dove il più grande
è colui che ama di più,
e il più piccolo è
il più importante di tutti.
L’infinita tenerezza di Dio..
abbracciato per sempre
ad ognuno dei suoi figli.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
