Tutti gli anni questo racconto è interessante e bello, anche per le corse che si accavallano attorno al sepolcro di Gesù. Il grande giorno della luce e della risurrezione è giunto a noi e occorre un movimento verso il Risorto per “verificare” la portata di questo incontro.
Gesù è vivo, ora debbono saperlo tutti. Non possiamo incasellarlo nella nostra mente, piuttosto occorre mostrare che la fede in lui è il motore della nostra vita! Ma i primi discepoli corsi alla tomba vuota che cos’hanno visto? Una grossa pietra spostata e le bende afflosciate dove prima c’era il corpo del crocifisso.
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Del giovane discepolo che ci racconta si dice: “e vide e credette”, come dire: vide quel vuoto e lo riempì di affetto, di amore, per capire bene che quella del Maestro non era una assenza, ma l’inizio della realizzazione delle promesse di Gesù: “Mi sarete testimoni ovunque sarete”.
Ora la missione continua attraverso ciascuno di noi, purché facciamo crescere la fiducia nel Risorto attraverso questo lieto messaggio, accolto ogni domenica, giorno in cui i discepoli “corrono” verso i “segni” e li riconoscono nel Vangelo.
Fonte: Missio Ragazzi
