Gesù oggi ci consegna il cuore della Legge: l’amore.
Non un sentimento vago, non una regola morale, ma uno stile di vita che compie ogni altro comandamento. Gesù non abolisce nulla: lo porta al suo vertice. E quel vertice ha un nome preciso: amare come Lui.
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E qui arriva la provocazione:
Per Dio è grande solo chi ama come Gesù.
Non chi parla, non chi conosce, non chi si vanta di appartenenze religiose… ma chi vive l’amore concreto, quotidiano, esigente.
Gesù dice che sarà grande chi insegna e vive questo amore.
Allora chiediamoci:
Sto educando me stesso all’amore di Dio?
Perché non posso educare gli altri a ciò che io non vivo.
Sto insegnando agli altri a riconoscere un Dio che è amore, o presento un Dio che giudica, pesa, controlla?
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La vera vocazione del cristiano è questa:
educarsi ed educare all’amore di Dio.
È il compito del discepolo, l’unica “legge” che Gesù ci chiede di compiere fino in fondo.
Essere piccoli o grandi agli occhi di Dio dipende da questo solo criterio: quanto amore metto nella mia vita, nei miei gesti, nelle mie relazioni.
La domanda allora è diretta e spiazzante:
Sto diventando grande secondo Dio… o solo secondo me?
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
