Il Combattimento di Cristo: Tentazioni e Memoria del Padre
Per domenica 22 febbraio, don Fabio analizza il significato spirituale delle tre tentazioni di Cristo nel deserto come guida per il cammino della Quaresima spiegando che ogni prova rappresenta una diversa forma di autoaffermazione dell’ego, che spinge l’essere umano a cercare l’indipendenza da Dio attraverso il cibo, il successo personale o il potere.
Mentre il maligno sfrutta i momenti di fragilità e bisogno per indurre al compromesso, Gesù risponde ristabilendo il primato della paternità divina e della fiducia totale nel Padre. Attraverso le pratiche del digiuno, della preghiera e dell’elemosina, i fedeli sono chiamati a contrastare l’assolutizzazione dei propri desideri per riscoprire una relazione autentica con il Creatore. Il percorso di conversione viene descritto quindi come un atto di memoria, volto a riportare il cuore verso l’unico che merita vera adorazione e culto.
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Ascolta “don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 22 Febbraio 2026” su Spreaker.Don Fabio analizza le tre tentazioni di Gesù nel deserto come guida per vivere il periodo della Quaresima, mettendole a confronto con la caduta dell’uomo nel libro della Genesi. Il tema centrale è la lotta contro l’autoaffermazione, ovvero il desiderio dell’uomo di mettersi al posto di Dio.
Ecco una sintesi dei punti principali:
- La prima tentazione (il cibo): Il diavolo invita Gesù a trasformare le pietre in pane. Il problema non è solo la fame, ma la tentazione di usare Dio per soddisfare i propri bisogni e affermare il proprio ego. Gesù risponde che la vita non dipende dal possesso delle cose, ma dal rapporto di fiducia con il Padre.
- La seconda tentazione (i progetti): Il diavolo propone a Gesù un gesto spettacolare (buttarsi dal tempio) per costringere Dio a intervenire. Rappresenta la tentazione di voler imporre i propri progetti a Dio, pretendendo che Egli agisca secondo i nostri ritmi. Gesù vince ricordando che bisogna fidarsi di Dio senza metterlo alla prova.
- La terza tentazione (il potere): Viene offerto a Gesù il controllo su tutti i regni del mondo in cambio della sottomissione al male. Il testo sottolinea che il potere umano è spesso una forma di schiavitù basata su compromessi. Gesù ribadisce che solo a Dio spetta l’adorazione e il culto.
In conclusione, don Fabio spiega che gli strumenti della Quaresima servono a riportare il cuore a Dio:
- Il digiuno serve a non farsi dominare dai propri appetiti.
- La preghiera serve a non assolutizzare i propri progetti personali.
- L’elemosina serve a combattere l’attaccamento ai possessi.
L’obiettivo finale è la conversione, che consiste nel fare memoria della paternità di Dio: riconoscere che Lui ci vuole bene e che i suoi progetti sono migliori dei nostri.
Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini
Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 22 febbraio 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).
