Nel deserto con Gesù: la prima domenica di Quaresima spiegata ai ragazzi
Carissimi ragazzi, genitori e catechisti,
Domenica 22 febbraio inizia la Quaresima, un tempo speciale di 40 giorni che ci accompagna fino a Pasqua. Ma perché proprio 40 giorni? Perché Gesù ha passato 40 giorni nel deserto, pregando e preparandosi alla sua missione.
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Le letture di questa prima domenica ci raccontano due storie importanti: quella di Adamo ed Eva, che cedono alla tentazione nel giardino dell’Eden, e quella di Gesù, che invece vince le tentazioni nel deserto. È come se Dio ci dicesse: “Sì, gli esseri umani sbagliano… ma io non vi lascio soli! Gesù vi mostra la strada per rialzarvi.”
Qui sotto trovate le letture spiegate con parole semplici, pensate per i ragazzi dai 10 ai 13 anni, ma utili anche per genitori e catechisti che vogliono accompagnarli in questo cammino quaresimale. Perché la Quaresima non è un tempo triste, ma un’avventura: imparare a dire “no” a ciò che ci fa male e “sì” a ciò che ci rende davvero felici.
Buon cammino a tutti! 💜
Prima Lettura – La creazione e il peccato originale (Genesi)
Cosa racconta questo brano?
Dio crea l’uomo con amore, come un vasaio che plasma l’argilla, e gli dona il soffio della vita. Lo mette in un giardino meraviglioso, l’Eden, pieno di alberi bellissimi e frutti buoni. Ma c’è un albero speciale che Dio chiede di non toccare: l’albero della conoscenza del bene e del male.
Il serpente (che rappresenta il male) è furbo e inganna la donna con una menzogna: “Se mangiate quel frutto, diventerete come Dio!” È la tentazione di voler decidere da soli cosa è bene e male, senza ascoltare Dio.
La donna e l’uomo cedono alla tentazione. Mangiano il frutto proibito e subito si accorgono di aver fatto qualcosa di sbagliato: sentono vergogna e si nascondono.
Cosa significa per noi?
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Questo racconto ci insegna che il peccato nasce quando vogliamo fare di testa nostra invece di fidarci di Dio. Come Adamo ed Eva, anche noi a volte ascoltiamo le “voci” sbagliate che ci promettono felicità, ma poi ci troviamo a sentirci vuoti e tristi. La Quaresima ci invita a riconoscere i nostri errori e a tornare da Dio.
Salmo Responsoriale – Il canto del perdono (Salmo 50)
Cosa esprime questo salmo?
È una preghiera bellissima di chi ha sbagliato e chiede perdono a Dio. Non cerca scuse, ma riconosce onestamente: “Ho sbagliato, ho peccato contro di te”.
Ma c’è una grande speranza: Dio può “creare un cuore puro” in noi, può “lavarci” dal peccato, può ridarci la gioia. Non ci scaccia via, ma ci rinnova con il suo amore.
Cosa significa per noi?
Quando facciamo qualcosa di sbagliato, non dobbiamo aver paura di Dio o nasconderci (come fecero Adamo ed Eva!). Possiamo dirgli con sincerità: “Mi dispiace, aiutami a cambiare”. Dio non aspetta altro che perdonarci e renderci il cuore leggero e felice.
Seconda Lettura – Adamo e Gesù (Lettera ai Romani)
Cosa spiega San Paolo?
Paolo fa un confronto potente: per colpa di un uomo (Adamo) il peccato è entrato nel mondo. Ma grazie a un altro uomo (Gesù) è arrivata una grazia ancora più grande!
È come se Paolo dicesse: “Sì, Adamo ha combinato un disastro… ma Gesù ha fatto qualcosa di infinitamente più grande per ripararlo!” Dove il peccato sembrava vincere, l’amore di Dio ha vinto ancora di più.
Cosa significa per noi?
Anche se tutti sbagliamo (perché siamo umani e imperfetti), Gesù ci ha salvati con il suo amore. Non siamo condannati a rimanere nel peccato: possiamo diventare “giusti” agli occhi di Dio grazie a Gesù. È un po’ come avere una seconda possibilità, anzi, infinite possibilità!
Vangelo – Le tentazioni di Gesù nel deserto (Matteo)
Cosa racconta questo brano?
Dopo il battesimo, Gesù va nel deserto per 40 giorni (come i 40 giorni di Quaresima!). Lì digiuna e prega. Alla fine, quando ha fame ed è stanco, arriva il diavolo con tre tentazioni:
- “Trasforma le pietre in pane!” – La tentazione di usare i poteri di Dio per i propri bisogni egoistici. Gesù risponde che c’è qualcosa di più importante del cibo: la Parola di Dio.
- “Buttati dal tempio! Dio ti salverà!” – La tentazione di mettere alla prova Dio, di pretendere miracoli. Gesù risponde che non si sfida Dio con prove stupide.
- “Ti darò potere e ricchezza se mi adori!” – La tentazione più grande: avere tutto, ma tradendo Dio. Gesù risponde con forza: “Solo Dio si adora!”
Cosa significa per noi?
Anche noi affrontiamo tentazioni simili:
- Pensare solo ai nostri bisogni materiali (cibo, videogiochi, vestiti…)
- Voler dimostrare quanto siamo bravi, fare i “fighi”
- Desiderare potere, popolarità, ricchezza a ogni costo
Gesù ci insegna che possiamo vincere le tentazioni con la Parola di Dio, con la preghiera e rimanendo fedeli a ciò che è veramente importante. Il deserto rappresenta i momenti difficili della nostra vita: proprio lì possiamo diventare più forti nella fede.more.
Un semplice infografica
In bianco e nero per essere colorata, subito sotto.
