In questa domenica ho pensato di dare una linea meditativa al Vangelo seguendo la Psicologia della Gestalt a cui sono molto legato e che mi ha dato, mi dà e continuerà a darmi tanto per la mia crescita umana, psicologica e spirituale.
“Voi siete il sale della terra.
Voi siete la luce del mondo.”
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Gesù non pone una condizione, non dà un comando.
Non dice diventerete, ma siete.
Prima di ogni impegno, prima di ogni sforzo spirituale, c’è uno sguardo che riconosce.
Nel cercare il volto di Dio, scopriamo che Lui ha già visto il nostro.
Il sale non vive per sé.
Si scioglie, si mescola, entra in contatto.
Nella psicologia della Gestalt, Fritz Perls ricorda che la vita accade nel contatto autentico, lì dove non ci difendiamo e non ci ritiriamo.
Quando il contatto si interrompe, quando ci chiudiamo per paura o per abitudine, la vita perde sapore.
Anche la fede, se non tocca la carne del quotidiano, rischia di diventare insipida.
Teresa d’Avila ci accompagna con la sua sapienza concreta: Dio cammina tra le pentole.
È lì che il sale compie la sua opera, nella fedeltà feriale, nei gesti semplici abitati dall’amore.
Non è la grandezza delle opere a dare gusto alla vita, ma la presenza intera, non divisa.
“Voi siete la luce del mondo.”
La luce non forza, non espone, non invade.
Rende visibile.
In Gestalt si direbbe che la luce permette alla figura di emergere dallo sfondo, di essere ciò che è senza maschere.
Ma la luce può essere nascosta: la vergogna, il giudizio, la paura di non essere accolti diventano un moggio che soffoca.
Educare, accompagnare, amare significa togliere quel moggio.
Creare spazi sicuri dove l’altro possa mostrarsi senza doversi difendere.
Così fa Dio con noi: non ci chiede di brillare per Lui, ma ci permette di essere luce.
Don Tonino Bello sognava una Chiesa con le luci accese nelle case, non sotto i riflettori.
Una luce mite, domestica, capace di abitare la notte senza negarla.
È la luce della prossimità, della pace seminata nel quotidiano, della speranza che non fa rumore.
“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini…”
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Non per essere ammirati.
Ma perché, attraverso una vita riconciliata e vera, qualcuno possa intravedere il volto del Padre.
Cercare il tuo volto, Signore,
è scoprire che siamo già guardati.
Sale che dà sapore senza apparire.
Luce che illumina senza ferire.
Presenza viva.
Contatto autentico.
Vita donata.
CHI E’ ANGELO SABATINO
Docente di religione
Educatore professionale socio-pedagogico.
Counselor e Coach
Accompagnamento umano e spirituale
Membro dell’Associazione Laicale di promozione umana e cristiana “Seguimi” – Roma.
Sito: https://angelosab82.wixsite.com/website
Sito associazione: www.grupposeguimi.org
