Erode non uccide Giovanni per convinzione, ma per debolezza. Sa che è giusto, lo ascolta, ne resta turbato. Ma non decide mai. Rimanda, tergiversa, prende tempo.
Fino a quando arriva il banchetto: applausi, promesse, sguardi addosso. E lì la verità diventa un problema. Dire “no” costa troppo. Meglio sacrificare Giovanni che perdere la faccia.
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Questo Vangelo fa paura perché ci somiglia. Non sempre rifiutiamo Dio per cattiveria, spesso lo mettiamo a tacere per paura del giudizio altrui. La verità non viene negata: viene rimandata. E alla fine, messa a morte.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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