p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 6 Febbraio 2026

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GIOVANNI É IL MARTIRE DELLA LUCE

Venne Giovanni mandato da Dio,
venne come testimone,
per rendere testimonianza
alla luce
.

A una cosa sola:
alla luce,
all’amica luce
che per ore e ore
accarezza le cose,
e non si stanca
.

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Non quella infinita,
lontana luce che abita
nei cieli dei cieli,
ma quella ordinaria,
luce di terra,
che illumina ogni uomo
e ogni storia.

Giovanni è il martire
della luce,
testimone che
l’avvicinarsi di Dio
trasfigura,

è come una manciata di luce gettata in faccia al mondo
,
non per abbagliare,
ma per risvegliare
le forme, i colori
e la bellezza delle cose,
per allargare l’orizzonte.

Testimone che
la pietra angolare
su cui poggia la storia 
non è il peccato
ma la grazia
,
non il fango
ma un raggio di sole,
che non cede mai.

Ad ogni credente
è affidata la stessa profezia
del Battista:

annunciare non il degrado,
lo sfascio,
il marcio che ci minaccia, ma occhi che vedono Dio camminare in mezzo a noi
,
sandali da pellegrino
e cuore di luce.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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