Gesù dorme sulla barca, in piena tempesta. Dorme mentre il vento scuote, mentre le onde si alzano, mentre i discepoli gridano. Lui, il Maestro, sembra non curarsi del pericolo. Eppure quel sonno non è indifferenza: è rivelazione.
I discepoli, terrorizzati, lo svegliano come spesso facciamo noi: presi dalle nostre paure, dalle nostre analisi razionali, dai calcoli che ci dicono che “non ce la faremo”. E quando Gesù, con una sola parola, comanda al vento e al mare di calmarsi, loro restano stupiti e si domandano: “Chi è costui?”.
Sono con Lui da tempo, e ancora non lo conoscono davvero. La paura li piega, la ragione li limita, lo sguardo corto impedisce loro di vedere il Mistero che è accanto.
È così anche per noi: ci lasciamo governare dalle paure più che dalla fede, dalle nostre interpretazioni più che dalla Presenza. E allora il Signore, a volte, sembra “dormire” nella nostra vita proprio per spingerci a cercarlo più profondamente, a smettere di controllare tutto, ad affidarci a Chi può comandare alle tempeste interiori.
Il sonno di Gesù non è assenza, ma invito a “passare all’altra riva” cioè cambiare vita. Smetti di avere paura e lascia che Lui sia davvero il Signore della tua barca.
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Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
