p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di martedì 27 Gennaio 2026

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UN SOGNO DI MATERNITÀ E FRATERNITÀ

Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti.

Il Vangelo riparte dalla casa,
dal basso: non nasconde,
con molta onestà,
che durante
il ministero pubblico di Gesù,
le relazioni con la madre
e tutta la famiglia
sono segnate da
contrapposizioni e distanza
.

Riferisce anzi uno dei momenti più dolorosi della vita di Maria:

Chi è mia madre?

Parole dure che feriscono
il cuore, quasi
un disconoscimento
:
donna, non ti riconosco più come mia madre

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Lei che poté generare Dio,
non riuscì a capirlo totalmente
.

La maggior familiarità
non le risparmiò
le maggiori incomprensioni.

Contare sul Messia
come su uno della famiglia,
averlo a tavola,
conoscere i suoi gusti,
non le rese meno difficile
la via della fede.

Anche lei, come noi,
pellegrina nella fede
.

Gesù non contesta la famiglia,
anzi vorrebbe estendere
a livello di massa
le relazioni calde e buone
della casa
,

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moltiplicarle all’infinito,
offrire una casa a tutti,
accasare tutti i figli dispersi:

Chi fa la volontà del Padre, questi è per me madre, sorella, fratello…

Un sogno di maternità, sorellanza e fraternità
al quale non può abdicare
.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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