La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 27 Gennaio 2026

- Pubblicità -

Questo Vangelo sottintende una parola che oggi fatichiamo a capire: obbedienza. Non come rinuncia all’intelligenza, ma come disponibilità a lasciarsi dire chi siamo. È forse la cosa più difficile: preferiamo definirci da soli, proteggerci con ruoli, persino con la fede.

Gesù, invece, guarda chi è seduto attorno a Lui e dice: qui nasce una famiglia diversa, dove l’identità non si costruisce, ma si riceve. In questo spazio la volontà di Dio non è un comando esterno, ma una verità che ci raggiunge e ci compie. In questa luce, la Vergine Maria è il modello perfetto.

- Pubblicità -

Prima ancora di essere madre secondo la carne, è discepola che accoglie e vive la volontà di Dio fino in fondo.

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Altri Articoli
Related

Missionari della Via – Commento alle letture di domenica 19 aprile 2026

Pace e bene cari fratelli e sorelle, lasciamoci parlare...

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 17 aprile 2026

È LA CONDIVISIONE IL VERO MIRACOLO Gv 6,1-15 Il miracolo del...

don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Tra la risurrezione e l’ascensione l’evangelista Luca colloca l’episodio dei due discepoli di Emmaus, che...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

C’è un dettaglio che spesso ignoriamo nel Vangelo della...