L’evangelista Matteo descrive il ritorno di Gesù in Galilea e ci ricorda che egli è la luce che risplende nelle tenebre, il segno della presenza di Dio nel mondo. Per noi che celebriamo l’Eucaristia, Gesù è la luce.
Nella nostra vita vediamo spesso tenebre, resistenze, difficoltà, compiti non risolti che si accumulano davanti a noi come un’enorme montagna, problemi con i figli, o gli amici, con la solitudine, con un lavoro non gratificante…
È tra tutte queste esperienze penose che ci raggiunge la buona parola del Vangelo, per dirci che Dio Padre rischiara la nostra vita. Egli ha mandato Gesù, per condividere con noi le nostre sofferenze e perché potessimo contare su di lui che resta al nostro fianco, come la luce della vita che brilla nell’oscurità.
Poiché il valore della nostra vita non si basa su quello che facciamo o che abbiamo, ma sull’amore di Dio per noi, celebriamo con gioia questa Eucaristia, ringraziando il Signore per tutto quello che lui è per noi.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
