Gesù chiama i Dodici «perché stessero con lui e per mandarli a predicare». È sempre così: prima stare, poi andare. Prima il cuore, poi i piedi. Prima l’intimità, poi la missione.
Il Vangelo oggi ci svela il segreto della chiamata: Gesù non cerca lavoratori efficienti né attivisti instancabili… cerca amici. Desidera quell’intimità che brucia, quel fuoco che accende il cuore e ti fa dire: «Signore, con Te voglio vivere, respirare, amare.»
Chi è chiamato non lo è perché capace, ma perché “catturato” da questo sguardo.
Solo chi si lascia guardare da Cristo può poi guardare il mondo con i suoi occhi.
Solo chi si lascia amare da Lui può portare amore.
- Pubblicità -
Non si può invertire l’ordine: non esiste testimonianza senza intimità.
Altrimenti diventiamo funzionari del sacro, non discepoli. Facciamo cose per Gesù senza Gesù, e il cuore si svuota.
E poi c’è quella frase che scandalizza e consola: “Ne costituì Dodici, quelli che volle.”
Non quelli più preparati.
Non i più santi.
- Pubblicità -
Non i più puri.
Quelli che volle.
Qui entra il mistero che ci supera: la chiamata non nasce dai nostri meriti, ma dal suo desiderio.
Dalla sua libertà, dalla sua fantasia d’amore.
È Lui che guarda dentro la nostra imperfezione e vede ciò che possiamo diventare nel suo amore.
Chiama pescatori impazienti, pubblicani sospetti, zeloti aggressivi, uomini fragili e incoerenti.
Li chiama non perché perfetti, ma perché trasformabili.
Li ama così come sono perché possano diventare ciò che non immaginano ancora.
Allora la provocazione per noi oggi è semplice e tagliente:
- Ho un luogo di intimità con Gesù o vivo di attivismo?
- Lascio che Lui mi scelga anche con le mie ferite, o continuo a pensare che non sono degna?
- Sono testimone o solo operatore?
- Lascio che il Suo sguardo mi trasformi, o fuggo come la folla anonima?
La chiamata non è per i migliori, ma per chi si lascia amare.
Lui vuole te, oggi, così come sei.
Perché in te vede ciò che tu non vedi ancora: un cuore capace di diventare perfetto nell’amore.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
