“Stavano a vedere…” Il cuore di questi uomini già sapeva cosa Gesù avrebbe fatto, perché la voce del Bene parla sempre nella coscienza. Ma pur sapendo la cosa giusta da fare, il cuore è duro! Non c’è spazio nemmeno per interrogarsi su chi fosse davvero Gesù.
La mano paralizzata dell’uomo messo al centro diventa lo specchio del cuore paralizzato di chi è tutt’intorno. La mano si vede, il cuore rimane nascosto, “è infido e difficilmente guarisce. Chi lo può conoscere?” (Ger 17,9).
Oh se solo si avesse il coraggio di chiedere a Dio un cuore nuovo! Accadrebbe così: “Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne” (Ez 36,26)!
Cambia tutto nel momento in cui smettiamo di “stare a vedere” e iniziamo a lasciarci guardare: perché sotto lo sguardo di Gesù anche i cuori più duri possono finalmente tornare a battere.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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