Ti sei accorto di come oggi si litiga per cambiare o difendere modi antichi (o vecchi!) di fare cose nuove? Pensiamo alla tipica frase “abbiamo sempre fatto così”, detta quando arriva un nuovo parroco in parrocchia, o un nuovo preside a scuola… e non si accetta facilmente il cambiamento, la novità e il linguaggio e il pensiero contemporanei.
Nel Vangelo di oggi, Gesù usa l’immagine del vaso di terracotta e del vino nuovo: se versi vino appena fatto in un vaso antico, il vaso si rompe e si perde tutto; ma se metti il vino nuovo in un vaso nuovo, tutto resta integro. È una richiesta semplice ma potente perché non attacchiamo il nuovo alla stanchezza del passato. Sentiamo spesso l’idea che le tradizioni siano tutto, ma Gesù ci ricorda che Lui è il vino nuovo della salvezza, che chiede di essere accolto in cuori pronti a rinnovarsi.
Pensiamo a come anche tra amici o in famiglia ci si ripete sempre le stesse risposte, gli stessi giudizi: è come mettere vino nuovo in otri vecchi. Gesù ci invita invece a fare spazio nuovo non per cancellare ciò che è buono, ma per non rimanere incastrati in ciò che ci impedisce di amare di più.
Sant’Agostino diceva che il cuore umano “è inquieto finché non riposa in Dio”. Il vino nuovo di Cristo è quella pace che rinnova, non imprigiona.
Immagina un vaso di terracotta appena fatto dal vasaio: è ancora morbido, plasmabile. Gesù ci vuole così: non duri e bloccati, ma pronti a lasciarci trasformare dal suo amore.
- Pubblicità -
Non temere di cambiare dentro: il vero rinnovamento non spezza, ma rende capaci di portare vita nuova a chi incontriamo.
don Domenico Bruno
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canaleYOUTUBE
