don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 18 Gennaio 2026

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L’Agnello di Dio e la liberazione dal peccato

Il commento di questa domenica di don Fabio analizza la figura di Gesù come l’Agnello di Dio, presentato da Giovanni Battista come colui che porta la luce e la salvezza all’umanità. Don Fabio chiarisce che il termine “togliere” il peccato significa letteralmente farsi carico delle fragilità umane, sollevando l’uomo dal peso insostenibile dei propri errori.

A differenza di qualsiasi tecnica umana o psicologica, solo l’intervento divino può realmente dissolvere il male e rigenerare il cuore nel profondo. Il sacrificio di Cristo viene paragonato a quello dell’agnello pasquale, offrendo una liberazione definitiva dalla schiavitù dell’egoismo e della mediocrità. In definitiva, la missione di Gesù è descritta come la capacità di trasformare le bassezze umane in un’esperienza luminosa di misericordia e amore.

Continua dopo l’audio.

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Don Fabio analizza il momento in cui, all’inizio del tempo ordinario, Giovanni Battista proclama Gesù come l’ “Agnello di Dio”. Questo annuncio non è solo un titolo onorifico, ma definisce la missione profonda di Cristo e il suo rapporto con l’umanità.

I punti chiave trattati nei documenti includono:

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  • L’identità di Gesù: Giovanni riconosce in Gesù il fondamento della realtà, colui che era “prima” di lui e che incarna una forma di Messia che va oltre le categorie umane. Egli è il Figlio di Dio sul quale lo Spirito Santo non solo scende, ma rimane, indicando una comunione perfetta e definitiva tra la natura divina e quella umana.
  • Il significato di “togliere il peccato”: La fonte chiarisce che il verbo greco originale (airo) non significa semplicemente eliminare, ma sollevare e prendere sulle proprie spalle. Gesù non fa sparire magicamente il male, ma “si fa carico” del peso delle debolezze, degli errori e delle “sporcizie” dell’uomo, che altrimenti non sapremmo dove riporre.
  • L’insufficienza dei mezzi umani: Viene sottolineato che nessuna tecnica umana — sia essa psicologia, sociologia o antropologia — può realmente dissolvere la realtà del peccato. Solo l’intervento divino può rigenerare l’uomo nell’amore e liberarlo dall’oppressione della sua stessa mediocrità.
  • Gesù come Agnello Pasquale: La figura dell’agnello richiama il sacrificio della Pasqua e la liberazione dalla schiavitù. Gesù compie questa missione sulla croce, venendo sacrificato proprio nell’ora in cui nel tempio si offrivano gli agnelli per la liturgia pasquale, trasformando così il male umano in un’esperienza di misericordia e amore.

In sintesi, la fonte presenta Gesù come colui che libera l’uomo dalla solitudine e dalla paura del proprio peccato, offrendo una nuova nascita attraverso il dono di sé..

[testo non di don Fabio]

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 18 gennaio 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

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