Da sempre l’umanità tenta di raggiungere la felicità. Dio sa che l’umanità è smarrita e in riserva di speranza, è malata, sperduta e lui se n’è preso cura: lo afferma Giovanni il battezzatore, quando dichiara: ecco l’agnello che toglie il peccato del mondo!
Sono parole di guarigione, perché Gesù non è venuto come leone o come aquila, ma come agnello, l’ultimo nato del gregge, a liberarci da una idea terribile e sbagliata di Dio.
Gesù è il servo, il senza potere, è un “no!” gridato in faccia alla logica del mondo. Ecco l’agnello di Dio che entra nelle vene del mondo e porterà frutto.
Giovanni è il testimone credibile, come credibili siamo noi quando smettiamo di credere e moltiplicare segni del potere e iniziamo ad avere il potere del segno, cioè la mitezza e la passione per la pace, preparata dalle scelte impopolari della giustizia.
Fonte: Missio Ragazzi
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