Volgiamo lo sguardo dove nasce la vita
Non è solo la domanda di Giovanni, è la domanda di ogni essere umano quando la vita si fa stretta, quando le certezze vacillano, quando ciò che speravamo tarda ad arrivare. È la voce di chi aspetta un segno, di chi non sa più se credere o smettere di farlo.
È la voce di chi ha amato la giustizia e non ne vede il frutto, di chi ha creduto nel bene e ha ricevuto in cambio solitudine. «Sei davvero tu, o ci siamo illusi? È questo il cambiamento, o dobbiamo ancora aspettare?». E Gesù non risponde con un’idea, con una teoria, con uno slogan. Dice solo: «Guardate. Ascoltate. I ciechi vedono. Gli zoppi camminano. I poveri ricevono una buona notizia. Il mondo, un pezzo di carne alla volta, ricomincia».
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Il Vangelo diventa così verifica concreta. Non importa come tu chiami Dio o se non lo chiami affatto. La domanda è: «Lì dove passi, qualcuno torna a vivere? Là dove agisci, si apre uno spiraglio? Dove parli, qualcuno riprende coraggio?
Oppure tutto rimane com’era, più cinico e più amaro, più solo?». La risposta di Gesù è un manifesto laico, umano, universale: […] Continua a leggere su Avvenire.
