Giovanni, che battezzava al Giordano, sta pagando con il carcere le conseguenze del suo essere profeta, lui che annunciava la conversione della vita a Dio.
Giovanni aveva delle attese verso Gesù (che si era messo in fila con i peccatori per venire battezzato come tutti): non sappiamo nemmeno se ha potuto vedere realizzate in Gesù tutte le attese messianiche, ma sappiamo dalle parole di Gesù che Giovanni ha desiderato la manifestazione di Dio e merita la sua profonda stima: “tra i nati di donna, non è mai nato uno più grande di Giovanni”, anche se fa pensare il seguito: “eppure chi ha accolto il Figlio di Dio è nel Regno di Dio ed è più grande di Giovanni”.
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Sono proprio le domande che ci spingono a “continuare a cercare Dio nascosto nei suoi segni”. Gesù dice, alle persone mandata da Giovanni, di riferirgli: «I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo».
Che è come dire: “Guardate cosa sta accadendo sotto i vostri occhi, poi tiratele voi stessi le conclusioni”. Le domande ci aiutino a crescere in queste settimane, per saper testimoniare a tutti che il centro della nostra esistenza ora è fuori di noi, è il Dio Amore, il Dio vicino, Colui che porta pace e salvezza a tutti.
Fonte: Missio Ragazzi
