Ma come…? Il Battista non Ti conosceva bene? Non era Tuo cugino? Quando vai per farti battezzare non Ti indica come colui a cui non รจ degno di portare – gli altri vangeli sinottici dicono โslegareโ che era un atto giuridico importante – i sandali.
Poi non si aprono i cieli e sente la voce del Padre? A dir la veritร Matteo specifica che i cieli si aprono โper Teโ. E la voce di Dio non รจ cosรฌ semplice da distinguere, anche per Giovanni.
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Ma il fatto stesso che gli nasca il dubbio se Tu sei Colui che il popolo ebraico, che i veri credenti devono attendere, รจ di per sรฉ importante. Lasciamo stare per un momento la parentela, quanto cโรจ stato prima.
Il Battista ora รจ in prigione. Che a quei tempi spesso รจ una cisterna sotterranea in cui si sopravviveva solo grazie allโaiuto di parenti e amici. ร la sorte spesso riservata ai profeti. Uno fra tutti Geremia che le prigioni del suo tempo le conosceva bene.
Quindi il Battista รจ sospeso tra il successo, la persecuzione e il martirio come consacrazione definitiva a profeta, e lโinsuccesso con il fallimento di tutto ciรฒ che ha portato avanti.
Noi sappiamo giร come la sua storia finirร , con una delle esecuzioni piรน stupidamente inutili della storia, se mai ci possano essere uccisioni giuste e utili.
Ma tutto questo รจ anche il motivo per cui verrร ricordato giร dagli Atti degli Apostoli come un profeta la cui fama รจ sopravvissuta dopo la morte. Al punto che per qualcuno Tu, Gesรน, sei lui tornato in vita.
Il brano di questa domenica testimonia la presenza di discepoli che lo seguono anche nella prigionia e si fanno suoi portavoce.
La Tua risposta alla domanda se sei il Messia รจ un collage di citazioni del profeta Isaia che ne parlano, dei segni che la contraddistinguono. Ma nella risposta troviamo due frasi che in Isaia non ci sono: i poveri che sono evangelizzati e beati quanti non sono scandalizzati da Te.
Capiamo che il racconto dei Tuoi miracoli non si limita a mostrare la Tua potenza e la Tua misericordia, ma รจ un momento di rivelazione di ciรฒ che sei davvero. Non in quanto โsuperโ, ma poichรฉ sei Colui in cui il Padre mantiene le Sue promesse.
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A Te in piรน interessa che ai poveri venga annunciata la Buona Notizia, il Vangelo. Poi la Tua presenza secondo Te deve essere โscandalosaโ. Questo ci colpisce perchรฉ per noi oggi non รจ piรน cosรฌ.
Eppure Tu vorresti che ci lasciassimo colpire, muovere a livello di testa e di pancia, nel cuore. E che questo muovere non ci portasse ad allontanarci, ma a divenire discepoli, e poveri.
Poi parli di Giovanni alle folle. La frase che diceva quando battezzava la rigiri applicandola a lui.
Non siamo noi a preparare la via del Signore – se cosรฌ fosse saremmo messi male -. ร stato lui. Per questo Giovanni รจ doppiamente importante, anche per noi: per il suo ruolo storico e per quello spirituale.
Non meravigliamoci: nella riflessione biblica il ruolo del profeta non รจ marginale, intercambiabile. Se si tira indietro, Dio non ha spazio storico dโintervento.
Se Giovanni non avesse annunciato Tu non saresti stato conosciuto. Ma anche a livello spirituale, lโincontro con Te รจ possibile solo a partire dal fatto che ci sia qualcuno che Ti fa conoscere.
In modo misterioso, il primo che lo fa, anche con noi, รจ proprio Giovanni Battista. Per questo siamo qui a chiedergli di aiutarci a vivere il Natale. Non come festa esteriore, ma come ripartenza nel nostro incontro con Te. A lui dobbiamo eterna gratitudine.
Il brano finisce con la frase che ne sancisce la grandezza. Che rimane comunque una piccolezza: nel Regno saremo tutti piรน grandi.
don Claudio Bolognesi
