Aiutare i fratelli smarriti e l’amore quotidiano
Il messaggio principale nel commento di Giorgio riguarda l’insegnamento di Gesù su come trattare i fratelli e sorelle “smarrite” o che hanno commesso errori, esortando a non giudicare ma a consolare con amore.
Giorgio sottolinea che Gesù chiama queste persone “piccoli” a causa della loro fragilità nella fede, e richiama il popolo a parlare al loro cuore, come suggerito da Isaia. La riflessione estende la missione cristiana a tutti i fedeli, affermando che annunciare la lieta notizia—ovvero che Dio ti ama—non richiede preparazione teologica ma semplici azioni quotidiane di amore.
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Infine, il testo conclude che l’esempio di vita è fondamentale e che coloro che non rispondono all’annuncio devono essere affidati a Dio, riconoscendo che lo Spirito opera liberamente anche al di fuori della Chiesa.
Trascrizione del video.
Pace e bene. Il Vangelo di oggi ha un carattere dottrinale. Gesù insegna ai suoi come aiutare i fratelli e sorelle che si sono smarriti, cioè che hanno fatto degli errori. Quante volte ci capita di puntare il dito verso qualcuno che sappiamo o ci’è stato detto abbia sbagliato. Gesù non addita i fratelli come spesso facciamo noi, ma li chiama piccoli.
Piccoli nel senso della fede, persone fragili che a causa della loro fragilità hanno intrapreso delle strade sbagliate per il loro cuore. Ebbene, come dice Isaia 40 nella prima lettura, il Signore ci chiede di consolare il suo popolo, di parlare al suo cuore, perché proprio parlando ai cuori che molti si renderanno conto di essere smarriti.
Gesù si sta rivolgendo a tutta la sua chiesa, nessuno escluso, ognuno deve usare i propri carismi, le proprie capacità per annunciare la lieta notizia. La missione non è lontana da casa nostra, ma si trova molto spesso dentro le mura delle nostre case, al lavoro, lungo i nostri viaggi. La lieta notizia è semplice e chiara.
Dio ti ama. Non serve una preparazione teologica. Basta che cerchiamo di portare l’amore che Gesù ci ha insegnato nel nostro quotidiano. È dal nostro esempio di vita che le persone riconoscono la nostra fede, non soltanto dalle parole che diciamo. E se qualcuno non risponde all’annuncio, lo si affida a Dio. Egli soltanto sa i tempi e i modi per raggiungere il suo cuore. In fondo lo Spirito soffia dove e come vuole e va oltre la Chiesa.
Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.
Missione e valori
Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.
Invito alla partecipazione
Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.
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Causale: Erogazione liberale
