ACCOGLIERCI PER ACCOGLIERE DIO
Giovanni Battista ci esorta alla conversione. Preparare la via al Signore significa cambiare radicalmente direzione, accogliendo, col perdono dei peccati, la nuova luce che orienta una vita rinnovata.
Viviamo l’Avvento con il desiderio di accogliere la venuta del Signore. Scrivendo ai Romani, san Paolo ricorda perรฒ che accogliere Cristo significa accogliersi gli uni gli altri (II Lettura). Le immagini di pace che ci vengono suggerite dal profeta Isaia, facendoci contemplare il lupo che dimora con l’agnello, mentre il leopardo si sdraia accanto al capretto (I Lettura), ci sollecitano a vivere cammini di riconciliazione tra noi uomini e donne.
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Spesso siamo noi lupo per qualcun altro, oppure percepiamo la minaccia di chi ci appare con il volto e l’aggressivitร di un leoncello. La conversione alla quale Giovanni Battista ci invita (Vangelo) ha una duplice dimensione, sia verticale sia orizzontale.
Ci convertiamo a Dio se Io facciamo gli uni verso gli altri. Se Dio puรฒ suscitare figli di Abramo anche dalle pietre, puรฒ renderci fratelli e sorelle nonostante il nostro cuore duro, come fosse pietrificato.
Gli alberi senza frutto vengono gettati nel fuoco. Eppure, Giovanni annuncia che Gesรน verrร con un fuoco diverso, quello dello Spirito Santo, per bruciare tutto ciรฒ che in noi pone resistenza all’accoglienza filiale di Dio, all’accoglienza fraterna degli altri.
d. Luca Fallica, Abate di Montecassino – Fonte Edizioni San Paolo



