La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 20 novembre 2025

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Non siamo stati chiamati alla conquista di una cittร  terrena e visibile ma celeste e invisibile. Per questo per Gerusalemme era fondamentale riconoscere il tempo di quella speciale visita che l’avrebbe portata alla vera pace.

Finchรฉ perรฒ si fa dei tesori della vita qualcosa di esclusivamente proprio, tignola e ruggine li consumeranno. Anche le mura piรน alte e resistenti di una cittร  gloriosa sono destinate a crollare. Oggi Gesรน piange, vedendo tanti sforzi umani andare in rovina.

Apriamogli un varco attraverso le nostre sudate pietre. La piรน importante opera della vita non รจ “fare tanto” o “fare bene” ma riconoscere la visita dell’Unico che puรฒ trasformare tutto ciรฒ in salvezza.

A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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