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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2025

Zaccheo sei tu quando non ti senti all’altezza; sei tu quando ti senti “basso”, nascosto dalla folla, sei tu quando credi di non poter vedere Gesù, sei tu quando pensi che il tuo incontro con Lui dipenda solo dalle tue forze, solo dalla tua altezza.

Niente di più sbagliato: è così confortante leggere che Lui si volta verso di noi e ci ordina di scendere, di toccare di nuovo quella terra che ci ha fatto sentire così “bassi”, di inserirci di nuovo in quella folla in cui pensavamo di scomparire; Gesù chiede di scendere perchè vuole incontrare Zaccheo, Gesù lo conosce, sa cosa prova, sa cosa vive. E la chiamata di Gesù non è mai semplice sentimento, la chiamata di Cristo spinge ad agire, spinge alla conversione, spinge a cambiare vita e a prendere decisioni importanti.

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Abbiamo incontrato Gesù? possiamo avere un criterio nella misura in cui abbiamo fatto delle scelte importanti nella nostra vita, possiamo misurare la nostra fede nella misura del “cammino”, nella misura con la quale siamo “scesi dal quel sicomoro” che ha dato la sicurezza di avere tutto sotto controllo, di poter vedere il mondo dall’alto delle nostre “confrot-zone”, anche se, inconsapevolmente, stavamo solo cercando di vedere Gesù.

Non siamo noi ad averlo visto, è Lui che ci ha chiamati e la sua chiamata è quella a non essere più “il basso tra la folla”, ad alzarci, a cambiare vita, a fare scelte che daranno l’impronta alla nostra esistenza.
Cristo ci vuole protagonisti, Cristo ci vuole in piedi! Scesi dal “sicomoro dell’illusione” di una vita che può essere vita anche senza incontrarLO.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!