Il Vangelo adotta un linguaggio pieno di immagini e simboli che mettono paura, eppure non è questo che appassiona il discorso di Gesù. Ce lo dice Lui quando rassicura: neanche un capello del vostro capo andrà perduto.
Allora non è ‘la fine’ del mondo, ma ‘il fine del mondo’, del mio mondo. Diciamo che tutto è “finito”, perché ha una durata limitata, rispetto al tempo che è di Dio, l’Eterno.
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Un giorno non resterà pietra su pietra delle nostre magnifiche costruzioni, delle piramidi millenarie, della magnificenza di San Pietro. Ciò che ci deve rallegrare è che l’uomo resterà per sempre, nemmeno il più piccolo capello andrà perduto.
È meglio che crolli tutto, piuttosto che crolli un solo uomo, questo dice il Vangelo. Gesù ci ripete: risollevatevi, alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
In piedi, a testa alta e guardate lontano e oltre, perché la realtà non è solo questo che appare! C’è però una domanda che ci interpella: Ma quando il Signore verrà, troverà ancora fede sulla terra?
Sì, certamente. Troverà molta fede, molti che hanno perseverato nel credere che l’amore è più forte della cattiveria, che la bellezza è più umana della violenza, che la giustizia è più sana del potere.
E che questa storia non finirà nel caos, ma dentro un abbraccio, quello di Dio.
Fonte: Missio Ragazzi
