- Pubblicità -

Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 9 Novembre 2025

Dove non c’è carità noi non siamo più tempio di Dio

Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.

Link al video

Il Card. Angelo Comastri si concentra sulla natura del vero tempio di Dio. La riflessione sottolinea come la carità e l’amore siano essenziali, affermando che senza di essi, l’uomo cessa di essere il tempio di Dio. Viene citato Sant’Agostino e la sua ricerca di Dio, che si è compiuta solo inginocchiandosi davanti a Gesù Cristo, che è presentato come la vera presenza e il Tempio di Dio tra gli uomini. Il commento spiega che Gesù è venuto a purificare il tempio profanato (l’umanità) e a reintrodurre il fuoco dell’amore perduto. L’insegnamento fondamentale è che la presenza di Dio in noi avviene attraverso l’amore, e i cristiani devono costantemente avere lo sguardo rivolto su Gesù.

- Pubblicità -

Trascrizione del video

Dove non c’è carità noi non siamo più tempio di Dio.

Dedicazione della Basilica Lateranense. Nel Settimo libro delle Confessioni, Sant’Agostino racconta la fatica che ha fatto per arrivare a Dio. Ad un certo punto confida: guardando le stelle, guardando il cielo, guardando i monti, guardando le piante, guardando i fiori, io capii che Dio c’è. Però, nello stesso tempo, tutte le cose mi dicevano: “Io non sono Dio”. Nello stesso tempo, tutte le cose mi dicevano: “Io non sono Dio”. Il cielo mi diceva: “Io non sono Dio”. Le stelle mi dicevano: “Io non sono Dio”. I fiori mi dicevano: “Io non sono Dio”.

E Agostino allora continua: “Io cercavo una via per incontrare Dio, ma non riuscivo a trovarla. La trovai soltanto quando mi inginocchiai davanti a Gesù Cristo. Gesù Cristo è la tenda di Dio in mezzo agli uomini. Il vero Tempio di Dio è lui. È lui la presenza di Dio in mezzo a noi. Ed è soltanto guardando Gesù Cristo che noi scopriamo il mistero di Dio. È soltanto accostandoci a Gesù Cristo noi possiamo accostarci alla presenza di Dio in mezzo all’umanità, in mezzo alla nostra storia”.

Ecco allora che noi cristiani dobbiamo costantemente avere lo sguardo rivolto su Gesù. Dobbiamo ritornare a lui, ritornare a guardarlo, ritornare a contemplarlo, ritornare a mettere Gesù al centro della nostra vita. Perché cristiano vuol dire colui che è di Cristo, colui che guarda Cristo, colui che vede tutta la sua vita in rapporto a Cristo.

Ma Gesù ci ha detto che il tempio di Dio che siamo noi è un tempio profanato. Noi abbiamo profanato il tempio di Dio con il peccato. E Gesù è venuto a purificare questo tempio, ed è venuto a rimettere la presenza di Dio in questo tempio, rimettendo dentro di noi il fuoco dell’amore che noi abbiamo perduto con i nostri peccati.

L’umanità non sa più amare. È soltanto Dio che ci dà la capacità di amare. È Dio che ci restituisce la capacità di amare. E Gesù è venuto a ridarci un cuore che ama, un cuore che batte con l’amore stesso di Dio.

È bellissima la preghiera che Gesù dice nell’ultima cena e che riporta l’evangelista Giovanni: “Padre, ho fatto conoscere il tuo nome“, cioè: “Ho fatto conoscere agli uomini che tu sei amore, che la tua onnipotenza è un’onnipotenza di amore e che io sono qui per svelare al mondo l’amore”.

E ancora Sant’Agostino che scrive: “Io so che Dio mi ama guardando Gesù. Io so quanto Dio mi ama guardando Gesù. Sono venuto a svelare il tuo nome, o Padre, e sono venuto perché amino con lo stesso amore con cui tu ami me”.

- Pubblicità -

Ecco allora che la presenza di Dio nel nostro tempio avviene attraverso l’amore. E nella misura in cui noi amiamo, Dio è presente in mezzo a noi.

Quante volte cantiamo: “Dov’è carità e amore, qui c’è Dio“. Dove non c’è carità, Dio è scacciato. Dove carità e amore, qui c’è Dio. Dove non c’è carità, Dio è scacciato. Dove non c’è carità, la porta è chiusa davanti a Dio. Dove non c’è carità, noi non siamo più tempio di Dio.

Ecco allora, mentre ricordiamo il tempio, la cattedrale di Roma, ricordiamoci che ognuno di noi è tempio di Dio, e lo siamo tutti insieme attraverso il mistero dell’amore che è presenza di Dio in mezzo a noi.