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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 7 novembre 2025

La parabola del “furbetto” – potremmo definirla così – è stata interpretata in tanti modi. In effetti ha più chiavi di lettura, anche perché forse l’evangelista Luca ha rielaborato del materiale precedente, mettendo insieme parole che non si armonizzano immediatamente.

Una delle difficoltà è nell’interpretare quel “phronimos”, tradotto con “scaltro”. In realtà, l’etimologia rimanda al pensiero, all’intuizione, a uno sguardo interiore che orienta il comportamento, come il diaframma regola il respiro. Non è solo un’intelligenza pratica né solo cognitiva, e non coincide semplicemente con uno sforzo volontario: è un modo sapiente di valutare le situazioni che tiene insieme comprensione, volontà e azione. È essere perspicaci, avveduti e previdenti, come la formica.

La lode è per la capacità di cogliere il momento favorevole e di muoversi con decisione. I figli di questo mondo sono spesso più pronti dei figli della luce a investire le proprie energie in ciò che considerano prezioso. A noi è chiesta la stessa lungimiranza per riconoscere il momento opportuno e agire di conseguenza.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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