Diciamo che Gesรน รจ spaventato da quanta gente gli va dietro, o si accalca al suo arrivare in un villaggio o luogo aperto. Perchรฉ sa che non tutti vanno dietro a Lui per seguirlo davvero, per appartenergli, per compromettere la loro vita sul serio alla ricerca di Dio.
E allora fa una scrematura. Restringe questa folla a quei pochi ma buoni che la saggezza popolare ancora oggi ci suggerisce.
La selezione viene fatta sulla capacitร di essere discepoli che รจ quella di mettere Dio al primo posto. Tutto รจ centrato su di Lui: amori, scelte, relazioni, lavoro, denaro. Tutto. Tutta la propria vita con le sue fragilitร . Questa รจ la croce. Il discepolo vero si consegna a Gesรน interamente con i propri limiti, fragilitร , pochezza. E in questa consegna riceve in cambio Dio stesso, la sua ricchezza e sapienza.
Ma questo non si improvvisa e non รจ una magia che ti puรฒ capitare o meno. ร frutto di un discernimento e di scelte ponderate. Capire che in questo cammino di discepolato c’รจ un inizio e c’รจ una fine. C’รจ la tentazione di iniziare e non continuare. Si tratta di una fedeltร che risponde alla fedeltร di Dio. La Sua potentissima, la nostra debolissima.
Ma questo รจ il discepolo. Se non mettiamo Dio al primo posto non possiamo essere suoi discepoli e non cambieremo mai il mondo nell’amore. Il discepolo รจ un debitore d’amore verso se stesso, Dio e gli altri. Ce lo dice S. Paolo oggi nella prima lettura. Beati noi se capiremo questo concetto essenziale del cristianesimo.
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Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternitร Vincenziana Tiberiade
