don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 5 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 14,25-33

Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepolo.
Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesรน. Egli si voltรฒ e disse loro:
ยซSe uno viene a me e non mi ama piรน di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo. 
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non รจ in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: โ€œCostui ha iniziato a costruire, ma non รจ stato capace di finire il lavoroโ€.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se puรฒ affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre lโ€™altro รจ ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Cosรฌ chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloยป.

Parola del Signore.

โ€œSe uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepoloโ€.

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Quale significato edificante puรฒ trovare nella riflessione di oggi il verbo odiare. Lโ€™odio non รจ una cosa bella, cosa ci fa nel Vangelo, e soprattutto cosa ci fa accostato alle cose a cui teniamo di piรน?

Gesรน non ci sta chiedendo di fare del male a chi amiamo o a noi stessi, ma ci sta chiedendo di ricordarci in maniera disincantata che per quanto noi possiamo amare qualcuno o noi stessi, nessuno ha il diritto di essere Dio al posto di Dio.

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Lโ€™amore sincero che ad esempio abbiamo per qualcuno รจ la cosa che ci ricorda di piรน Dio, ma esso non รจ Dio. Trattarlo come se lo fosse significa paradossalmente rimanere delusi e fargli seriamente del male.

In questo senso Gesรน chiede di non dargli il posto fondativo, perchรฉ altrimenti lo caricheremmo di una responsabilitร  insopportabile per lui e per lโ€™amore stesso. Solo se Dio รจ alla base di tutto, allora ognuno assume anche il suo giusto posto e il suo giusto peso.

Poi perรฒ Gesรน aggiunge:

โ€œChi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non puรฒ essere mio discepoloโ€.

E cosรฌ ci dice che un vero discepolo non รจ solo Colui che sa mettere al posto giusto ciรฒ che conta, ma รจ anche colui che con realismo si prende la responsabilitร  di ciรฒ che di reale cโ€™รจ nella sua vita, e decide di farsene carico non in maniera eroica, ma in maniera umile, seguendolo.

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Ci accorgiamo perรฒ di come siamo incapaci a vivere cosรฌ. Non dobbiamo perรฒ, perchรฉ solo il Signore puรฒ rendere possibile ciรฒ che ci domanda. รˆ per Grazia sua che possiamo amarlo veramente.

รˆ per Grazia sua che possiamo prenderci la responsabilitร  della nostra vita fino in fondo e andargli dietro. Avere fede significa ricordarsi che Dio rende sempre capaci coloro a cui domanda qualcosa.

รˆ la fede in lui e non nelle nostre forze che fa la differenza. Cosรฌ ogni cosa trova il suo posto e il suo coraggio.

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