don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 4 novembre 2025

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La preghiera, resilienza nel tempo della crisi – XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) โ€“ Lectio divina

Vangelo del giorno di Lc 14,15-24

Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perchรฉ la mia casa si riempia.
Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesรน: ยซBeato chi prenderร  cibo nel regno di Dio!ยป.
Gli rispose: ยซUn uomo diede una grande cena e fece molti inviti. Allโ€™ora della cena, mandรฒ il suo servo a dire agli invitati: โ€œVenite, รจ prontoโ€. Ma tutti, uno dopo lโ€™altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: โ€œHo comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmiโ€. Un altro disse: โ€œHo comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmiโ€. Un altro disse: โ€œMi sono appena sposato e perciรฒ non posso venireโ€.
Al suo ritorno il servo riferรฌ tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: โ€œEsci subito per le piazze e per le vie della cittร  e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppiโ€.
Il servo disse: โ€œSignore, รจ stato fatto come hai ordinato, ma cโ€™รจ ancora postoโ€. Il padrone allora disse al servo: โ€œEsci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perchรฉ la mia casa si riempia. Perchรฉ io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterร  la mia cenaโ€ยป.

Parola del Signore.

La Caritร  non sceglie il servizio ma cerca chi servire

Gesรน, stando a casa di uno dei capi dei farisei che lo aveva invitato per pranzare, viene osservato con attenzione dagli altri e offre loro tre insegnamenti importanti. Dapprima guarendo lโ€™idropico indica nella pratica della caritร  il compimento della legge; poi, osservando come gli invitati sceglievano i primi posti, suggerisce loro di non ambire agli onori ma desiderare di servire con umiltร ; infine esorta colui che lo ospita a rivolgere lโ€™invito ai poveri e agli emarginati perchรฉ essi non hanno nulla da contraccambiare. Beato, ovvero la persona realizzata, รจ colui che sceglie di servire Dio negli ultimi e si fa suo gioioso portavoce verso i piรน poveri.

Il sabato, per noi cristiani la domenica, รจ un giorno di festa nel quale celebriamo lโ€™amore misericordioso di Dio che ci guarisce dal peccato perchรฉ tutti possano partecipare al banchetto eterno. Il pasto festoso sulla terra รจ anticipazione di quello che Dio prepara per noi nel Cielo. รˆ lo stesso Dio che ci invita alla mensa terrena e al banchetto celeste, cioรจ ci esorta a vivere la caritร  fraterna attraverso il servizio umile per preparaci a godere a pieno della festa nel giorno della risurrezione, compimento del regno di Dio.

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La festa inizia oggi quando ci viene chiesto di essere missionari della caritร  e di raggiungere gli ultimi, poveri, storpi, zoppi e ciechi, di solito esclusi dai convivi umani, per invitarli a partecipare allโ€™incontro con Dio. In questo incontro con cโ€™รจ nulla da spartire ma tutto da condividere.

Lโ€™invito che Gesรน ci rivolge รจ innanzitutto quello di partecipare della sua stessa missione e praticare la caritร  fraterna non come dovere, ma come vocazione. Potremmo essere come quei tali che rifiutano lโ€™invito trovando scuse, alcune persino banali. Se ci pensiamo, quanti pretesti accampiamo per rinunciare a servire, perchรฉ siamo concentrati su noi stessi e i nostri affari in affannosa ricerca di conferme, attestati e gratificazioni. Il tempo per fare ciรฒ che ci piace lo troviamo o facciamo quello che ci impone un certo senso del dovere. Ma nรฉ lโ€™uno, nรฉ lโ€™altro ci dร  vera gioia; nel primo caso perchรฉ facciamo dipendere la nostra felicitร  dal conseguimento di obbiettivi umani, nel secondo caso perchรฉ il fare solo il proprio dovere nasconde la ricerca di un contraccambio che spesso non trova riscontro secondo le aspettative.

Costringere ad entrare non indica una forzatura violenta, ma il potere della testimonianza gioiosa della caritร  che esercita una forza di attrazione e di convincimento piรน grande della coercizione.

Chi crede in Gesรน sposa il suo modo di pensare e fa sua la missione per la quale egli รจ venuto. Cosรฌ il discepolo di Cristo quanto piรน cresce nella caritร , tanto piรน brilla di felicitร . La Caritร  non puรฒ essere finta. La caritร  ipocrita รจ quella che facciamo dopo aver selezionato il โ€œservizioโ€ da svolgere. La Caritร  non sceglie un servizio ma cerca chi servire. Questa รจ la vera caritร  che ci fa pregustare la perfetta letizia.

Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualitร  biblica a Matera

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Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna

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