Festa di tutti i Santi
La liturgia di Tutti i Santi ci apre a spazi straordinari che ci viene offerto di vivere.
Invece credo che uno dei problemi piรน gravi della Chiesa sia proprio lโasfissia: vivere chiusi in difesa.
Ho letto un bellissimo libro.
Simone Weil nella sua Autobiografie Spirituelle (cit.pg54) lamenta nella Chiesa questa chiusura, e dice che โil cristianesimo deve contenere in sรฉ stesso tutte le vocazioni, senza eccezione, perchรฉ รจ cattolicoโ
E ancora, โla sua immensitร รจ estesa a tutti i secoli passati, a tutti i paesi abitati, a tutte le razze di colore, alla vita profana nei paesi della razza bianca e nera, nella storia di questi paesi, di tutte le tradizioni bellissime accusate di eresia dal manicheismo agli albigesiโ.
Riassume con questa immagine: โla Chiesa deve cessare di guardare al microscopio e passare al telescopioโ.
Si รจ avuta la sensazione che la Chiesa si identificasse con la pedofilia, con lโomosessualitร o con tanti disordini che affliggono lโumanitร .
Gesรน ha redento tutti.
Tutto รจ Chiesa e destinato a diventare Chiesa.
Le immagini dellโApocalisse che ci vengono proposte oggi, ci aprono lo sguardo e ci propongono di pensare a quella Patria in cui si guarda soltanto al telescopio, perchรฉ lโunico oggetto di contemplazione รจ Dio.
La Chiesa ci invita oggi a pensare al Paradiso a quella Patria in cui saremo tutti, per essere felici per sempre. In conversazione con il Padre, che crea continuamente e fa belle tutte le cose, con Gesรน che redime e salva dal male e dal peccato, e si propone come modello di ogni vita, e con lo Spirito Santo sempre in azione per realizzare il piano di Dio e fare del mondo una icona del Regno.
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Fare la festa dei Santi, quindi, significa respirare a pieni polmoni la Chiesa e elevare gli occhi dal microscopio al telescopio.
