L’evangelista Luca tiene a precisare che la scelta dei Dodici da parte di Gesù avvenne di giorno, dopo una notte intera sul monte trascorsa a pregare. Non è un dettaglio. La preghiera, ricordandoci innanzitutto che non siamo soli, è apertura.
Nella preghiera Gesù infatti incontra il Padre, come pure il proprio Cuore desideroso di amici: lì nasce la comunità; lì prende forma la Chiesa, corpo di Cristo. La preghiera non è dunque evasione solitaria, ma nuovo slancio per la vita: ci riporta con i piedi per terra, sulle strade della gente di ogni giorno.
La preghiera consente al giorno di entrare nella notte. E, con gli amici, il monte si fa discesa; ora anche a fondo valle, in quella pianura accessibile anche per chi fatica – luogo d’incontro per tutta l’umanità sofferente – si potranno raggiungere le medesime altezze.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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