Gli esempi sono due: una tragedia operata da mani d’uomo โ l’uccisione di alcuni Galilei da parte di Pilato โ e una in cui la responsabilitร umana รจ meno evidente: i morti per il crollo della torre di Siloe. In entrambi i casi, le vittime non se la sono cercata, o perlomeno non ne avevano combinato piรน dei loro simili.
Le disgrazie della vita non sono mai punizioni divine: Gesรน chiarisce questo e lo sottolinea con grande forza. Eppure possono essere occasione per una conversione. Ricordandoci la fragilitร della vita โ senza nemmeno cadere nei sensi di colpa di chi ha la “sindrome del sopravvissuto” โ semplicemente ci richiamano alla nostra responsabilitร .
Per il solo fatto che siamo vivi, non dobbiamo sentirci maggiormente meritevoli di chi non รจ piรน tra noi. Ma responsabili sรฌ: siamo chiamati a rispondere ai bisogni del nostro tempo, a stare con le vittime e a prevenire la morte di altri nostri fratelli e sorelle.
ร qui preziosissima la coscienza civile โ interessarsi personalmente della cosa pubblica โ che si puรฒ declinare anche in un impegno diretto in politica. Ma sta a tutti a noi โ figlie e figli del Dio della vita โ fare pressioni perchรฉ si indirizzino risorse per la sicurezza strutturale degli edifici, anzichรฉ produrre strumenti di morte e distruzione.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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