Tempo Ordinario XXIX, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 1
Nel cuore della lotta, imparare a leggere i segni di Dio
Cโรจ un momento, nel cammino della fede, in cui ci scopriamo divisi dentro: un desiderio di bene che abita il cuore, e unโaltra forza che sembra tirare altrove. ร una tensione antica, ma anche attualissima: la lotta interiore che san Paolo racconta nella lettera ai Romani, la ricerca della luce che attraversa il Salmo, e la chiamata di Gesรน a discernere i segni dei tempi.
Tre voci, un unico invito: lasciarsi illuminare da Dio per riconoscere la veritร che salva.
- Pubblicitร -
Rm 7,18-25a
Chi mi libererร da questo corpo di morte?
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, io so che in me, cioรจ nella mia carne, non abita il bene: in me cโรจ il desiderio del bene, ma non la capacitร di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono piรน io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male รจ accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo unโaltra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che รจ nelle mie membra.
Me infelice! Chi mi libererร da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesรน Cristo nostro Signore!
Parola di Dio.
Dal Sal 118 (119)
R. Insegnami, Signore, i tuoi decreti.
Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perchรฉ ho fiducia nei tuoi comandi.
Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti. R.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrรฒ vita,
perchรฉ la tua legge รจ la mia delizia. R.
Mai dimenticherรฒ i tuoi precetti,
perchรฉ con essi tu mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami,
perchรฉ ho ricercato i tuoi precetti. R.
Lc 12,54-59
Sapete valutare lโaspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, Gesรน diceva alle folle:
ยซQuando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: โArriva la pioggiaโ, e cosรฌ accade. E quando soffia lo scirocco, dite: โFarร caldoโ, e cosรฌ accade. Ipocriti! Sapete valutare lโaspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perchรฉ non giudicate voi stessi ciรฒ che รจ giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni allโesattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di lร finchรฉ non avrai pagato fino allโultimo spiccioloยป.
Lode a Te o Cristo.
San Paolo ci parla con parole che toccano la sinceritร dellโanimo umano: โCโรจ in me il desiderio del bene, ma non la capacitร di attuarloโ.
ร il grido di chi si scopre fragile, prigioniero di contraddizioni, eppure non smette di credere che la grazia รจ piรน forte del peccato. Nelle sue parole si sente la fatica di ogni uomo e donna che, pur volendo amare, inciampa nei propri limiti. Ma in quel dolore si apre uno spiraglio: โChi mi libererร da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesรน Cristo nostro Signore!โ
Non รจ un grido di sconfitta, ma di speranza: la libertร non nasce dallo sforzo umano, ma dallโincontro con Cristo, che rinnova il cuore.
Il Salmo 118 diventa cosรฌ la voce che accompagna questa liberazione. โInsegnami, Signore, i tuoi decreti.โ
ร la preghiera di chi vuole camminare nella luce, giorno dopo giorno. Non si tratta di unโobbedienza fredda, ma di un desiderio vivo: imparare le vie di Dio come si impara a respirare, con fiducia.
Il Salmista non si rifugia nellโillusione di bastare a se stesso, ma apre le mani e dice: โGuidami, Signore, nella tua parola.โ ร in questa docilitร che la lotta interiore trova pace.
La Parola diventa lampada, guida, respiro. E chi la accoglie, comincia a vedere diversamente โ se stesso, gli altri, il mondo.
ร proprio questo il punto del Vangelo di oggi.
Gesรน rimprovera la folla: โSapete interpretare lโaspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete valutarlo?โ.
Sono parole che risuonano come uno specchio: sappiamo leggere mille segni esteriori, ma spesso non riconosciamo la presenza di Dio che agisce nel quotidiano.
Il Signore ci invita a guardare in profonditร , a discernere ciรฒ che accade non solo con la mente, ma con il cuore purificato dalla grazia.
Capire i segni dei tempi non รจ calcolare il futuro, ma riconoscere il passaggio di Dio nel presente: nei gesti di perdono, nella coscienza che si apre, nella pace che fiorisce dove prima cโera chiusura.
Gesรน non parla di meteorologia, ma di conversione: ci chiede di โgiudicare da noi stessi ciรฒ che รจ giustoโ, di lasciarci guidare dalla luce che giร arde dentro, la sua stessa presenza nello Spirito.
๐ฟ Commento finale
I tre brani di oggi formano una sola melodia spirituale: la lotta interiore di Paolo, la preghiera luminosa del Salmo e il discernimento evangelico di Gesรน si intrecciano in unโunica via di libertร .
Essere discepoli significa imparare a leggere i segni che Dio scrive nel cuore e nella storia, anche quando sembrano oscuri.
La grazia non cancella la fatica, ma la trasfigura.
E ogni volta che ci fermiamo per ascoltare, comprendiamo che la voce di Dio non parla nei venti lontani, ma nel silenzio che nasce dalla veritร accolta: Cristo รจ la luce che libera e insegna a vedere.
