In queste ultime domeniche siamo stati invitati a sintonizzarci col cuore stesso di Dio, che รจ Misericordia (XXIV-XXVIย domenica). A questo paradosso che ci coglie sempre impreparati, sono seguite due domeniche dedicate al temaย della fede (XXVII-XXVIII domenica), senza la quale difficilmente si puรฒ comprendere lโagire di Dio. E quindi il tema dellaย preghiera (XXIX e oggi), esperienza di amicizia a tu per Tu con lโAmico Dio, a tu per Tu con lโInfinito a cui posso abbandonarmi.
La lectio continua dopo il video.
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Una triade che bene esprime le colonne portanti che dovrebbero contraddistinguere ogni discepoloย di Gesรน. Non basta perรฒ dire di essere misericordiosi, di aver fede o di pregareโฆse poi non riempiamo di contenutoย queste parole.ย ย
Lโodierno testo del vangelo viene preceduto dalla prima lettura tratta dal libro del Siracide: โIl Signoreโฆper lui non cโรจ preferenza di personeโฆ Non trascura la supplica dellโorfano, nรฉ la vedovaโฆ La preghiera del povero attraversa le nubiโ. E nel salmo, preghiera di risposta alla prima lettura, lโautore cosรฌ si esprime: โIl Signore รจ vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affrantiโฆ non sarร condannato chi in lui si rifugiaโ.
Con questa chiave di lettura, entriamo cosรฌ nel testo del vangelo.
โGesรน disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altriโ. Domenica scorsa รจ stato introdotto il tema sulla necessitร di pregare sempre (Lc 18,1-8). Oggi, ripartendo dallo stesso punto in cui ci siamo interrotti domenica scorsa, il Signore aggiunge che non basta โpregare sempreโ se poi interiormente coltiviamo sentimenti sbagliati: โDisse questa parabola per alcuni che avevano lโintima presun
zione di essere giusti e disprezzavano gli altriโ. Se non cโรจ un atteggiamento corretto a nulla vale la preghiera che diventa ostentazione della propria presunzione! “Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo sta in piedi, nella posizione di chi รจ sicuro di sรฉ, e in una sorta di monologo elenca con sicurezza le sueย bravure: “O Dio, ti ringrazio perchรฉ non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adรนlteri, e neppure come que sto pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Sono parole inย cui si cela uno stravolgimento della preghiera, il suo sguardo รจ rivolto a se stesso, non a Dio. Il fariseo sostituisce ilย suo ยซioยป a ยซDioยป e rende grazie non per ciรฒ che Dio, nel suo amore fedele, ha fatto per lui, ma per ciรฒ che lui stessoย ha compiuto per Dio! ร come se si guardasse allo specchio auto celebrandosi: โdigiunaโฆpaga le decime/le offerteโฆโ.ย
Diverso รจ lo sguardo del pubblicano: non osa alzare gli occhi verso Dio, vede se stesso nella propria veritร di peccatore, si batte il petto: โIl pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ย ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietร di me peccatore”.Possiamo dire che prova lo stesso sentimentoย di Pietro di fronte alla santitร di Gesรน: โSignore, allontanati da me che sono un peccatore!ยป (Lc 5,8). A suggerirci cheย lโautentico incontro con Dio e con Gesรน Cristo coincide con lo svelamento allโuomo del proprio essere peccatore,ย ed ecco perchรฉ la preghiera: โO Dio, abbi pietร di me peccatoreโ รจ quella che meglio esprime la nostra condizione:ย siamo chiamati a riconoscere le nostre cadute e ad accettare che Dio le ricopra con la sua inesauribile misericordia,ย lโunica cosa veramente necessaria nella nostra vitaโฆย
Gesรน concluderร dicendo che solo il pubblicano tornerร a casa giustificato. Io vi dico: questi, a differenza dell’al tro, tornรฒ a casa sua giustificato, perchรฉ chiunque si esalta sarร umiliato, chi invece si umilia sarร esaltato”. La preghiera, insegna oggi Gesรน, non รจ un parlarsi addosso, un riconoscere quante cose di buono ho fatto, ma un guardare al Signore e riconoscere quanto Lui di buono ha fatto per me! Si tratta di lasciarsi sedurre dallo sguardo del Signore, il solo capace di cambiare il cuore e quindi la vita. Solo chi ha ยซil cuore spezzatoยป (Sal 51,11) perchรฉ consapevole di essere stato โguardato con misericordiaโ, puรฒ rivolgere a Dio ยซla preghiera dellโumile che penetra le nubiยป (Sir 35,17, prima lettura).
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Recuperando la โtriadeโ con la quale abbiamo iniziato la nostra riflessione, lโesperienza della fede รจ proprio quellaย di sapere di aver bisogno dellโamicizia con il Signore, di sentire il bisogno di averLo al proprio fianco, di poter stareย e dialogare con lui (preghiera) sapendo di essere accolti e capiti non per ciรฒ che si vuol mostrare, ma per ciรฒ che siย รจ, perchรฉ Dio รจ Misericordia.
Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.
