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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 16 Ottobre 2025

Il rimprovero di Gesù verso chi ha sottratto la «chiave della conoscenza» ci invita a chiederci che cosa sia davvero questa chiave. Sapere è potere, e proprio per questo va custodito con responsabilità: un sapere mal gestito creandisparità, giustifica ingiustizie e alimenta distanze. Non è vero che leggere, di per sé, apra la mente: dipende da che cosa si legge, da come lo si fa e da quali conseguenze si vogliono trarre.

La missione dei catechisti – e dei teologi – è di avvicinare a Dio, non di frapporre ostacoli. È facile, infatti, estrapolare dalla Scrittura parole forti e farne motivo di esclusione, di violenza o di morte: questi atteggiamenti sono blasfemi.

Noi, servi della Parola, abbiamo invece il dovere di percorrere vie nuove, offrendo chiavi di lettura rette di cuore e perciò misericordiose: oneste, rispettose della Parola, consapevoli del contesto storico-culturale di allora e di oggi, ma soprattutto colme di quella tenerezza che scioglie resistenze e rigidità.

È lo Spirito del Risorto ad aprire la mente e il cuore dei discepoli, perché possiamo accogliere davvero la Parola. Lo Spirito è la chiave della conoscenza, che è la vita stessa di Dio: l’incandescente Amore che può accendere ogni istante della nostra quotidianità.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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