Tempo Ordinario XXVII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 3
Il cuore di Dio e la preghiera che lo accoglie
Oggi la Parola ci invita a entrare nel cuore di Dio, un cuore che non si stanca di perdonare, che soffre per ogni uomo smarrito, che desidera essere conosciuto come Padre.
Le letture ci conducono in un cammino che unisce misericordia, preghiera e conversione del cuore.
Gio 3, 1-10
Tu hai pietร per una pianta di ricino, e io non dovrei avere pietร di Ninive, la grande cittร ?
Dal libro del profeta Giona
Giona provรฒ grande dispiacere e fu sdegnato. Pregรฒ il Signore: ยซSignore, non era forse questo che dicevo quandโero nel mio paese? Per questo motivo mi affrettai a fuggire a Tarsis; perchรฉ so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento allโira, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato. Or dunque, Signore, toglimi la vita, perchรฉ meglio รจ per me morire che vivere!ยป. Ma il Signore gli rispose: ยซTi sembra giusto essere sdegnato cosรฌ?ยป.
Giona allora uscรฌ dalla cittร e sostรฒ a oriente di essa. Si fece lรฌ una capanna e vi si sedette dentro, allโombra, in attesa di vedere ciรฒ che sarebbe avvenuto nella cittร . Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona, per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provรฒ una grande gioia per quel ricino.
Ma il giorno dopo, allo spuntare dellโalba, Dio mandรฒ un verme a rodere la pianta e questa si seccรฒ. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento dโoriente, afoso. Il sole colpรฌ la testa di Giona, che si sentรฌ venire meno e chiese di morire, dicendo: ยซMeglio per me morire che vivereยป.
Dio disse a Giona: ยซTi sembra giusto essere cosรฌ sdegnato per questa pianta di ricino?ยป. Egli rispose: ยซSรฌ, รจ giusto; ne sono sdegnato da morire!ยป. Ma il Signore gli rispose: ยซTu hai pietร per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte รจ cresciuta e in una notte รจ perita! E io non dovrei avere pietร di Nรฌnive, quella grande cittร , nella quale vi sono piรน di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantitร di animali?ยป.
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Parola di Dio.
Dal Sal 85 (86)
R. Signore, tu sei misericordioso e pietoso.
Pietร di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perchรฉ a te, Signore, rivolgo lโanima mia. R.
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi tโinvoca.
Porgi lโorecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche. R.
Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio. R.
Lc 11,1-4
Signore, insegnaci a pregare.
Dal Vangelo secondoย Luca
Gesรน si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: ยซSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoliยป.
Ed egli disse loro: ยซQuando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazioneยป.
Lode a Te o Cristo.
Giona รจ un profeta che parla con Dio, ma il suo cuore รจ chiuso.
Ha predicato la conversione a Ninive, ma ora si sente tradito dal perdono divino.
Non accetta che Dio sia cosรฌ buono, cosรฌ lento allโira, cosรฌ pronto a perdonare.
Giona si siede fuori dalla cittร , arrabbiato, come un figlio che non comprende lโamore del padre.
E Dio lo accompagna con pazienza, come un maestro che educa con dolcezza: gli fa crescere una pianta per offrirgli ombra, poi la lascia seccare, per mostrargli che ogni cosa รจ dono.
Cosรฌ, piano piano, Dio tocca il cuore di Giona e anche il nostro: ci insegna che la misericordia vale piรน della giustizia che noi immaginiamo.
Nel salmo, questa misericordia si fa preghiera fiduciosa:
ยซTu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di amore per chi ti invocaยป.
La voce del salmista diventa anche la nostra voce:
chi ha scoperto il cuore tenero di Dio non puรฒ che rivolgersi a Lui come a un amico, come a un padre che sempre ascolta.
ร una preghiera che nasce dallโumiltร , dal riconoscere che siamo fragili, ma preziosi agli occhi del Signore.
ร un canto che dice: โSo che Tu mi ami, anche quando non lo meritoโ.
E nel Vangelo, Gesรน ci dona le parole che aprono il cielo:
ยซPadre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regnoยป.
Il Figlio ci insegna a pregare non per cambiare Dio, ma per lasciare che la nostra vita si conformi al suo cuore.
Ogni invocazione del Padre nostro รจ una consegna fiduciosa:
Padre โ perchรฉ siamo figli;
il tuo regno โ perchรฉ desideriamo che il mondo intero conosca il tuo amore;
il pane quotidiano โ perchรฉ sappiamo che tutto รจ dono;
il perdono โ perchรฉ chi รจ stato amato impara ad amare.
Questa preghiera non รจ solo parole: รจ una scuola di misericordia.
Ci insegna a guardare gli altri con gli occhi di Dio, a desiderare il bene anche di chi ci ha ferito, a lasciare che il perdono trasformi il cuore, come la luce trasforma lโalba.
Pregare il Padre nostro รจ imparare a sentire come Dio sente, a lasciarsi modellare dal suo respiro, a scoprire che il vero miracolo รจ diventare simili a Lui nellโamore.
๐ฟ Commento finale
In questo giorno, lasciamoci accompagnare da Giona, dal salmista e da Gesรน in un unico cammino:
dal rifiuto alla comprensione,
dalla giustizia alla misericordia,
dalla ribellione alla fiducia.
Il Signore ci invita a pregare con cuore libero, a credere nella bontร che salva, a guardare il mondo con occhi di Padre.
E quando il nostro cuore si sentirร duro o deluso, ricordiamo la pianta di Giona, cresciuta e appassita: anche in essa, Dio ci parla.
Ci ricorda che ogni respiro รจ dono, ogni giorno รจ occasione di perdono, ogni preghiera รจ un passo verso il suo cuore.
