don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 6 Ottobre 2025

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“E chi รจ mio prossimo?”

Viviamo in una societร  dove uno sconosciuto puรฒ diventare molto intimo e i piรน vicini dei perfetti estranei. L’anelito del cuore umano di relazionarsi con gli altri come membri della stessa famiglia umana, lo abbiamo ridotto ad una questione tecnologica di vicinanza digitale, di contatto mediatico, di distanze che possono essere accorciate e tempi che possono essere abbreviati.

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L’uomo del vangelo sembra quasi ridestarsi da questa narcotizzazione dei legami e domandarsi qual รจ il senso vero della prossimitร , del desiderio di relazione con gli altri che ci abita dentro. La risposta di Gesรน non si fa attendere e mette in crisi questa prossimitร  artificiosa e a volte affidata addirittura ad algoritmi e ad elaborazioni informatiche che ci uniscono solo sulla base dei dati raccolti sui nostri profili.

Gesรน evoca una prossimitร  capace di fasciare le ferite, di farsi carico dell’altro quando si trova nella condizione di non poterci ricambiare in nulla. E il criterio per vivere questa prossimitร  รจ molto semplice: non passare oltre. รˆ un criterio profondamente umano, ma di una saggezza divina.

Oggi non andare oltre lo sguardo triste del tuo coniuge, o il tempo che devi dedicare ai tuoi figli, o alle tante sfuggevoli occasioni per dare quel qualcosa in piรน che in genere lasci perdere.

In breve

Fermati. Non andare oltre. รˆ questo il criterio per accorgerti del tuo prossimo e risvegliare in te quel senso di umanitร  e fraternitร  che porti scritto nel profondo del cuore.

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