Tempo Ordinario XXVII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 3
Scendere nel profondo per rinascere alla misericordia
Ci sono momenti in cui la Parola ci conduce in profonditร : nel ventre della tempesta, nelle viscere della terra, o nel cuore ferito dellโumanitร . Le letture di oggi ci accompagnano in un viaggio interiore, dove Dio ci chiama a riscoprire la compassione e la misericordia come vie di salvezza.
In Giona, vediamo la fuga e la resa; nel suo canto, la preghiera che nasce dalle tenebre; nel Vangelo, la parabola che illumina ogni cammino umano con la luce dellโamore che si fa prossimo.
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Ascolta il commento:
Gn 1,1-2,1.11
Giona invece si mise in cammino per fuggire lontano dal Signore.
Dal libro del profeta Giona
In quei giorni, fu rivolta a Giona, figlio di Amittร i, questa parola del Signore: ยซรlzati, vaโ a Nรฌnive, la grande cittร , e in essa proclama che la loro malvagitร รจ salita fino a meยป. Giona invece si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovรฒ una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, sโimbarcรฒ con loro per Tarsis, lontano dal Signore.
Ma il Signore scatenรฒ sul mare un forte vento e vi fu in mare una tempesta cosรฌ grande che la nave stava per sfasciarsi. I marinai, impauriti, invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono in mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo piรน in basso della nave, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinรฒ il capo dellโequipaggio e gli disse: ยซChe cosa fai cosรฌ addormentato? รlzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darร pensiero di noi e non periremoยป.
Quindi dissero fra di loro: ยซVenite, tiriamo a sorte per sapere chi ci abbia causato questa sciaguraยป. Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Gli domandarono: ยซSpiegaci dunque chi sia la causa di questa sciagura. Qual รจ il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual รจ il tuo paese? A quale popolo appartieni?ยป. Egli rispose: ยซSono Ebreo e venero il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terraยป.
Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: ยซChe cosa hai fatto?ยป. Infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva lontano dal Signore, perchรฉ lo aveva loro raccontato. Essi gli dissero: ยซChe cosa dobbiamo fare di te perchรฉ si calmi il mare, che รจ contro di noi?ยป. Infatti il mare infuriava sempre piรน. Egli disse loro: ยซPrendetemi e gettatemi in mare e si calmerร il mare che ora รจ contro di voi, perchรฉ io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa miaยป.
Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia, ma non ci riuscivano, perchรฉ il mare andava sempre piรน infuriandosi contro di loro. Allora implorarono il Signore e dissero: ยซSignore, faโ che noi non periamo a causa della vita di questโuomo e non imputarci il sangue innocente, poichรฉ tu, Signore, agisci secondo il tuo volereยป. Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare placรฒ la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifici al Signore e gli fecero promesse.
Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restรฒ nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. E il Signore parlรฒ al pesce ed esso rigettรฒ Giona sulla spiaggia.
Parola di Dio.
Gn 2,3-5.8
R. Signore, hai fatto risalire dalla fossa la mia vita.
Nella mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha risposto;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce. R.
Mi hai gettato nellโabisso, nel cuore del mare,
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati. R.
Io dicevo: ยซSono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerรฒ a guardare il tuo santo tempioยป. R.
Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera รจ giunta fino a te,
fino al tuo santo tempio. R.
Lc 10,25-37
Chi รจ il mio prossimo?
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, un dottore della Legge si alzรฒ per mettere alla prova Gesรน e chiese: ยซMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?ยป. Gesรน gli disse: ยซChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?ยป. Costui rispose: ยซAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stessoยป. Gli disse: ยซHai risposto bene; faโ questo e vivraiยป.
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesรน: ยซE chi รจ mio prossimo?ยป. Gesรน riprese: ยซUn uomo scendeva da Gerusalemme a Gรจrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passรฒ oltre. Anche un levรฌta, giunto in quel luogo, vide e passรฒ oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciรฒ le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricรฒ sulla sua cavalcatura, lo portรฒ in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirรฒ fuori due denari e li diede allโalbergatore, dicendo: โAbbi cura di lui; ciรฒ che spenderai in piรน, te lo pagherรฒ al mio ritornoโ. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che รจ caduto nelle mani dei briganti?ยป. Quello rispose: ยซChi ha avuto compassione di luiยป. Gesรน gli disse: ยซVaโ e anche tu faโ cosรฌยป.
Parola del Signore.
Giona fugge. Scappa lontano da Dio, come chi non vuole ascoltare una voce che scomoda. Ma Dio non lo lascia andare. Il mare si agita, la nave rischia di affondare: รจ il simbolo di unโanima in lotta, che cerca di sottrarsi alla missione della misericordia.
Eppure, anche nella tempesta, Dio non smette di cercarlo. Giona viene gettato nelle acque, e lรฌ, nel ventre del pesce, nel buio piรน profondo, nasce una preghiera.
ร proprio quando tutto sembra perduto che il profeta si apre al mistero della grazia: โNella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha risposto.โ
Nel fondo del mare, Giona scopre che non esiste luogo dove lโamore di Dio non possa raggiungerci. ร il luogo della conversione, dove la fuga diventa ritorno, e la paura si trasforma in fiducia.
Questo canto di Giona, che sale dal profondo, ci prepara ad ascoltare il Vangelo.
Anche lรฌ, troviamo un uomo โmezzo mortoโ sul ciglio della strada, ferito e dimenticato. Intorno a lui passano sguardi distratti, passi che evitano, cuori chiusi. Ma arriva uno straniero, un samaritano, colui che la religione del tempo avrebbe definito โlontanoโ.
E invece, รจ proprio lui che si ferma, che si china, che fascia le ferite e versa olio e vino.
Il samaritano รจ lโimmagine di Dio che si fa vicino, di Cristo che si piega sulle nostre miserie e le trasforma in occasioni di amore.
Come Giona, anche noi siamo chiamati a lasciarci toccare dal mistero della misericordia. Siamo invitati a scendere dentro di noi, a riconoscere le nostre fughe, le nostre indifferenze, e a lasciarci convertire da uno sguardo nuovo: quello che vede nellโaltro non un peso, ma un fratello.
La profonditร del mare e la strada polverosa della parabola si incontrano in un unico punto: il cuore che si apre.
Giona impara a pregare nelle viscere del pesce; il samaritano impara ad amare lungo la via. Entrambi scoprono che la vita rinasce quando si risponde allโamore di Dio con misericordia concreta.
Dio non si stanca di cercarci, anche quando ci nascondiamo. E ci invita, ogni giorno, a diventare mani che curano, occhi che vedono, passi che si fermano. Perchรฉ ogni ferito che incontriamo ci ricorda chi siamo: viandanti amati e salvati, chiamati a riflettere la tenerezza di Dio.
๐ฟ Commento finale
Le letture di oggi ci invitano a un cammino che passa attraverso il profondo: solo chi scende nel proprio cuore puรฒ risalire con uno sguardo rinnovato.
Come Giona, impariamo a pregare nella prova. Come il samaritano, impariamo ad amare nellโincontro.
E lรฌ, nel gesto che fascia una ferita o nel grido che invoca il Signore, nasce la vera vita: quella che riconosce che la misericordia รจ il volto piรน luminoso di Dio.
