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don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo di domenica 12 Ottobre 2025

Che bella cosa la gratitudine!

Un bambino riceve un regalo e i suoi genitori intervengono dicendogli: «Cosa si dice?» e il bambino «Grazie!».

La gratitudine è qualcosa di “doveroso”, oltre che segno di buona educazione.

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Certo, la gratitudine migliore è quella che è motivata da sincero affetto e stima. In questo caso un regalo donato e ricevuto rafforza il legame tre le persone.

Ora, proviamo a trasferire questo al nostro rapporto con Dio.

Tutto – eccetto il nostro peccato – è dono gratuito dell’amore di Dio: la vita, la salute, i figli, il coniuge, i genitori, la casa, il lavoro, gli animali, ecc. Eppure, possiamo decidere di trascorrere l’intera vita terrena senza mai ringraziare il Padre, come figli viziati, che pensano che sia loro tutto dovuto.

Il vangelo di questa domenica racconta di dieci lebbrosi guariti da Gesù, ma uno solo avverte il bisogno di ringraziarlo.

Gesù osserva: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Dieci sono stati guariti nel corpo, ma uno solo “salvato” nell’anima, cioè guarito dalla malattia più insidiosa, quella che colpisce il cuore: il peccato, che ha a che fare sempre in qualche modo con l’ingratitudine, l’indifferenza e il “menefreghismo”.

Chi sa ringraziare ogni giorno e ogni settimanaGesù stabilisce con Dio una relazione sempre più profonda e solida, fonte di salvezza per questa vita e quella futura

La salvezza è possibile solo nella costante, umile, gioiosa e sincera gratitudine.

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Per un cristiano il modo più importante e irrinunciabile per rendere grazie a Dio è la santa messa DOMENICALE (Eucaristia significa “rendimento di grazie”!). Ecco perché c’è anche il comandamento “Ricordati di santificare le feste”, che vuol dire: «Ricordati di dire grazie a Dio, tuo Padre, per tutti i regali che ti fa ogni giorno e ogni settimana, e fallo almeno nel “suo giorno”» (“Domenica” vuol dire “Giorno del Signore”).

Don Francesco

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