Dio vuole la fedeltà assoluta. Al di sopra di tutto e tutti. Non c’è giustificazione che tenga davanti a Dio: famiglia, lavoro, affetti…
Quando Dio ci chiama in qualsiasi forma e modo, bisogna essere fedeli alla promessa di seguirlo. Non si può iniziare e poi abbandonare. Promettere a Dio, come quel tale che disse a Gesù: ti seguirò ovunque tu vada, e poi venire meno perché presi dalle preoccupazioni del nostro piccolo mondo.
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Seguire Gesù è un’avventura che non sai dove ti porta, che ti spinge a una novità continua di vita.
Chi inizia e poi lascia non è adatto al Regno di e Gesù. Come chi preferisce a Lui la sua famiglia con i suoi doveri, il lavoro, gli affetti.
Non adatto significa che non combacia con Dio, con il suo volere, con le sua Grazia. Come un tassello di un puzzle che non combacia con un altro. Chi non mette al primo posto Dio e le sue esigenze nella vita non potrà mai comprendere il Regno di Dio e il suo amore.
Oggi misuro la mia fedeltà al Signore. Sono anche io tra quelli che si giustificano sempre con Lui, oppure ho iniziato un cammino serio con il Signore e poi son venuto meno?
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
