Il Vangelo di oggi sembra piuttosto duro: il Figlio dell’uomo non ha una dimora fissa, e se qualcuno vuole essere suo discepolo, deve separarsi dalla sua famiglia e dimenticare i suoi morti…
Tuttavia, il messaggio che Gesù vuole lasciarci oggi non è altro che questo: seguirlo richiede un’estrema conversione personale. Siamo tutti chiamati a essere discepoli, siamo tutti chiamati a seguire Cristo, ma non tutti siamo disposti a farlo.
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Gesù non si può seguire a metà, ma bisogna seguirlo radicalmente: dobbiamo essere disposti a lasciare alcune cose per seguirlo. Certo, dobbiamo prenderci cura delle nostre famiglie e onorare i nostri defunti, ma non possono essere un impedimento alla sequela di Cristo.
E quando parliamo di famiglia, parliamo di qualsiasi attaccamento che abbiamo nella nostra vita e che sia un ostacolo alla sequela di Gesù con tutto il nostro cuore, con tutto il nostro essere e con tutto il nostro spirito. E dobbiamo essere disposti ad affrontare situazioni difficili, come non avere un posto dove posare il capo.
Sì, sembra tutto molto difficile, ma è un’esagerazione. Certo, seguire Cristo richiede tutto, ma quel “seguimi” di Gesù è accompagnato da mille altre ricompense che riceviamo da Lui. Gesù ci ama e ci vuole al suo fianco: una vita vissuta in Cristo è una vita vissuta al massimo. Dio può riempire la tua vita: sei disposto a farlo?
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