Federazione Clarisse – Commento al Vangelo del 21 Settembre 2025

Domenica 21 Settembre 2025 - XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Non potete servire Dio e la ricchezza. - Lc 16,1-13

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Tu, Signore Gesรน, sei il tesoro del nostro cuore.

O Padre, difensore dei poveri e dei deboli, che ci chiami ad amarti e servirti con lealtร , abbi pietร  della nostra condizione umana, salvaci dalla cupidigia delle ricchezze e aiutaci a ricercare lโ€™inestimabile tesoro della tua amicizia. Questa Orazione Colletta (propria dellโ€™anno C) raccoglie sotto forma di preghiera elevata a Dio i principali elementi che emergono dalla Liturgia che oggi celebriamo.

Chiara e Francesco di Assisi, con la loro sapienza evangelica, molto ci possono illuminare circa il tema della ricchezza, particolarmente caro allโ€™evangelista Luca.

Innanzi tutto possiamo considerare come i nostri Santi siano tra coloro che hanno scelto di farsiย poveriย eย deboli, rispondendo alla chiamata aย servire Dio con lealtร ,ย ricercando solamenteย il tesoro della sua amiciziaย e preservandosi da ogni cupidigia quanto alle ricchezze e ai beni di questo mondo. Francesco e Chiara si sono fatti fedeli discepoli,ย veri amantiย eย imitatoriย (cfr. Fonti Francescane 2824) di Colui che ha scelto la via della povertร  e della debolezza, abbandonando la propria gloria, per farsi servo degli uomini nella loro radicale indigenza:ย Gesรน Cristo, da ricco che era, si รจ fatto povero per voi, perchรฉ voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertร , come ricorda il versetto al Vangelo. Scrive S. Chiara a S. Agnese di Praga:ย tanto grande e tale Signore, quando venne nel grembo verginale volle apparire nel mondo disprezzato, bisognoso e povero, perchรจ gli uomini, che erano poverissimi e bisognosi e soffrivano lโ€™eccessiva mancanza di nutrimento celeste, fossero resi in lui ricchi con il possesso del regno celesteย (FF 2865). Dal fascino della contemplazione di Cristo povero e crocifisso scaturisce la vita offerta di Chiara (come di Francesco): il suo amore appassionato a Gesรน la rende โ€œcontagiosaโ€ nellโ€™entusiasmo con cui vive la sequela di Lui.

Nella stessa lettera continua, infatti, esortando cosรฌ la sua cara sorella:ย esultate grandemente e gioite ricolma di immenso gaudio e letizia spirituale; poichรจ avendo voi preferito il disprezzo del mondo agli onori, la povertร  alle ricchezze temporali e nascondere i tesori in cielo piรน che in terra,ย (โ€ฆ)ย abbondantissima รจ la vostra ricompensa nei cieli.ย (โ€ฆ)ย Voi sapete che il regno dei cieli รจ promesso e donato dal Signore solo ai poveri, perchรจ quando si amano le realtร  temporali, si perde il frutto della caritร  e che non si puรฒ servire a Dio e a mammona, poichรจ o si ama lโ€™uno e si odia lโ€™altro, o si serve lโ€™uno e si disprezza lโ€™altroย (cfr. versetto 13 del Vangelo). (โ€ฆ)ย Grande davvero e lodevole scambio: lasciare i beni temporali per quelli eterni, meritare i celesti al posto dei terreni, ricevere il cento per uno e possedere la vita beata senza fineย (FF 2865-2867).

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So io che cosa farรฒ (Lc 16,4): nellโ€™intraprendenza e determinazione dellโ€™amministratore furbo e avveduto, che sa perseguire i propri interessi nonostante lโ€™ormai manifesta disonestร , per paradosso, possiamo poi intravedere la scelta di fondo di S. Francesco: diventato consapevole della sua piccolezza e debolezza nel momento stesso in cui ha incontrato lo sguardo del Crocifisso di S. Damiano, si รจ fatto prodigo della disonesta ricchezza, manifestando grande generositร  verso i poveri e gli infelici, condividendo in tutto la loro condizione, non cercando piรน la gloria umana, ma quella del Signore della maestร .

Il Salmo responsoriale ci assicura: Dio si china a guardare sui cieli e sulla terra, solleva dalla polvere il debole, dallโ€™immondizia rialza il povero; come Chiara e Francesco hanno sperimentato, sulla via della povertร  tutto si guadagna: gli occhi di Dio che ci guardano ci liberano da ogni cupidigia, perchรฉ infinitamente prezioso รจ quello sguardo dโ€™amore che ci fa sentire importanti ed unici, creati ad immagine della bellezza del Figlio, del quale condividiamo la stessa natura umana. Proprio lโ€™esperienza di quello sguardo posato su di noi รจ rigenerante, vivificante, capace di spegnere ogni altro bisogno e preoccupazione per sรฉ. Questo amore รจ il vero tesoro del nostro cuore, come possiamo sperimentare in veritร  quando, accogliendo nellโ€™intimo la Presenza viva del Signore Gesรน, a Lui ci abbandoniamo confidenti e lieti (cfr. FF 2875), in qualsiasi condizione e circostanza della vita. Nella stessa veritร  โ€“ di noi e di Dio โ€“ possiamo pregare con lโ€™Orazione sulle offerte: Accogli con bontร , o Signore, lโ€™offerta del tuo popolo e donaci in questo sacramento di salvezza i doni eterni, nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.

Sr. Elena AmataMonastero di VicoforteFonte

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