Tu, Signore Gesรน, sei il tesoro del nostro cuore.
O Padre, difensore dei poveri e dei deboli, che ci chiami ad amarti e servirti con lealtร , abbi pietร della nostra condizione umana, salvaci dalla cupidigia delle ricchezze e aiutaci a ricercare lโinestimabile tesoro della tua amicizia. Questa Orazione Colletta (propria dellโanno C) raccoglie sotto forma di preghiera elevata a Dio i principali elementi che emergono dalla Liturgia che oggi celebriamo.
Chiara e Francesco di Assisi, con la loro sapienza evangelica, molto ci possono illuminare circa il tema della ricchezza, particolarmente caro allโevangelista Luca.
Innanzi tutto possiamo considerare come i nostri Santi siano tra coloro che hanno scelto di farsiย poveriย eย deboli, rispondendo alla chiamata aย servire Dio con lealtร ,ย ricercando solamenteย il tesoro della sua amiciziaย e preservandosi da ogni cupidigia quanto alle ricchezze e ai beni di questo mondo. Francesco e Chiara si sono fatti fedeli discepoli,ย veri amantiย eย imitatoriย (cfr. Fonti Francescane 2824) di Colui che ha scelto la via della povertร e della debolezza, abbandonando la propria gloria, per farsi servo degli uomini nella loro radicale indigenza:ย Gesรน Cristo, da ricco che era, si รจ fatto povero per voi, perchรฉ voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertร , come ricorda il versetto al Vangelo. Scrive S. Chiara a S. Agnese di Praga:ย tanto grande e tale Signore, quando venne nel grembo verginale volle apparire nel mondo disprezzato, bisognoso e povero, perchรจ gli uomini, che erano poverissimi e bisognosi e soffrivano lโeccessiva mancanza di nutrimento celeste, fossero resi in lui ricchi con il possesso del regno celesteย (FF 2865). Dal fascino della contemplazione di Cristo povero e crocifisso scaturisce la vita offerta di Chiara (come di Francesco): il suo amore appassionato a Gesรน la rende โcontagiosaโ nellโentusiasmo con cui vive la sequela di Lui.
Nella stessa lettera continua, infatti, esortando cosรฌ la sua cara sorella:ย esultate grandemente e gioite ricolma di immenso gaudio e letizia spirituale; poichรจ avendo voi preferito il disprezzo del mondo agli onori, la povertร alle ricchezze temporali e nascondere i tesori in cielo piรน che in terra,ย (โฆ)ย abbondantissima รจ la vostra ricompensa nei cieli.ย (โฆ)ย Voi sapete che il regno dei cieli รจ promesso e donato dal Signore solo ai poveri, perchรจ quando si amano le realtร temporali, si perde il frutto della caritร e che non si puรฒ servire a Dio e a mammona, poichรจ o si ama lโuno e si odia lโaltro, o si serve lโuno e si disprezza lโaltroย (cfr. versetto 13 del Vangelo). (โฆ)ย Grande davvero e lodevole scambio: lasciare i beni temporali per quelli eterni, meritare i celesti al posto dei terreni, ricevere il cento per uno e possedere la vita beata senza fineย (FF 2865-2867).
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So io che cosa farรฒ (Lc 16,4): nellโintraprendenza e determinazione dellโamministratore furbo e avveduto, che sa perseguire i propri interessi nonostante lโormai manifesta disonestร , per paradosso, possiamo poi intravedere la scelta di fondo di S. Francesco: diventato consapevole della sua piccolezza e debolezza nel momento stesso in cui ha incontrato lo sguardo del Crocifisso di S. Damiano, si รจ fatto prodigo della disonesta ricchezza, manifestando grande generositร verso i poveri e gli infelici, condividendo in tutto la loro condizione, non cercando piรน la gloria umana, ma quella del Signore della maestร .
Il Salmo responsoriale ci assicura: Dio si china a guardare sui cieli e sulla terra, solleva dalla polvere il debole, dallโimmondizia rialza il povero; come Chiara e Francesco hanno sperimentato, sulla via della povertร tutto si guadagna: gli occhi di Dio che ci guardano ci liberano da ogni cupidigia, perchรฉ infinitamente prezioso รจ quello sguardo dโamore che ci fa sentire importanti ed unici, creati ad immagine della bellezza del Figlio, del quale condividiamo la stessa natura umana. Proprio lโesperienza di quello sguardo posato su di noi รจ rigenerante, vivificante, capace di spegnere ogni altro bisogno e preoccupazione per sรฉ. Questo amore รจ il vero tesoro del nostro cuore, come possiamo sperimentare in veritร quando, accogliendo nellโintimo la Presenza viva del Signore Gesรน, a Lui ci abbandoniamo confidenti e lieti (cfr. FF 2875), in qualsiasi condizione e circostanza della vita. Nella stessa veritร โ di noi e di Dio โ possiamo pregare con lโOrazione sulle offerte: Accogli con bontร , o Signore, lโofferta del tuo popolo e donaci in questo sacramento di salvezza i doni eterni, nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Sr. Elena Amata – Monastero di Vicoforte – Fonte
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